Europei, l’Italia s’inginocchia o no: la linea della Figc

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Europei, il responsabile della comunicazione della Federcalcio ha detto cosa faranno gli azzurri in campo contro il Belgio

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Italia durante l’Inno Nazionale prima della gara contro l’Austria (Getty Images)

Italia darà il proprio segnale in sostegno delle lotte antirazziste del movimento Black Lives Matter ma solo se lo faranno gli avversari. Un gesto di solidarietà al movimento indiretto, più di rispetto agli avversari.

Gli azzurri in campo continueranno a seguire la linea espressa già da Giorgio Chiellini (dove non era passato inosservato che aveva detto di combattere il nazismo e non il razzismo), e cioè che se gli avversari si inginocchieranno lo faranno anche loro.

In occasione degli ottavi di finale di sabato scontro siccome gli austriaci non l’hanno fatto tutti gli azzurri sono rimasti in piedi. Il primo caso era scoppiato in occasione dell’ultima gara dei gironi contro il Galles quando a inginocchiarsi furono solo cinque calciatori azzurri su undici.

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Europei, cos’ha detto la Figc

Cinque azzurri accosciati prima di Italia-Galles (screen YouTube)

Anche in occasione dei Quarti di finale l’Italia dunque attenderà prima il comportamento degli avversari e agirà di conseguenza. “La scelta è quella di inginocchiarsi per rispetto nei confronti di chi lo farà” ha detto Paolo Corbi, il responsabile della comunicazione Figc. Corbi ha sottolineato che il contrasto al razzismo sarà messo in atto attraverso altre iniziative.

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Dal web emerge che sul tema c’è divisione nell’opinione pubblica. Molto vedono un scelta sbagliata fare o meno il gesto in base al comportamento dell’avversario, una scelta di conseguenza che sembra una mancata posizione e non una decisione che viene prese pro o contro il movimento in modo netto ma una via di mezzo che comunque non si schiera in favore del movimento antirazzista.