Dopo la Francia, dal 6 agosto anche l’Italia estende l’utilizzo del Green Pass: vediamo nel dettaglio come e quando lo si ottiene.
Il Green Pass nasce per rendere più semplici gli spostamenti tra i Paesi dell’Unione Europea e per garantire una maggiore sicurezza nei luoghi ritenuti ad alto rischio di contagio. Si tratta di una certificazione individuale in formato digitale, ma anche stampabile, emessa direttamente e gratuitamente dal Ministero della Salute. Il documento attesta la vaccinazione, la guarigione dall’infezione o un esito negativo del test anti Covid-19.
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Come reso noto nel portale dedicato, il Green Pass permette di partecipare alle feste per cerimonie civili o religiose, di avere accesso alle strutture sanitarie assistenziali e di spostarsi nelle aree territoriali classificate in zona rossa e arancione. Dal 1° luglio il certificato nazionale vale anche come Digital Covid Certificate, ossia l’omologo documento Ue che permette di viaggiare tra i 27 Paesi membri.
L’ultima novità è che in Italia, a partire da venerdì 6 agosto, la certificazione verde sarà obbligatoria per accedere al servizio al tavolo (al chiuso) di bar e ristoranti, a spettacoli, a musei e luoghi di cultura, a eventi sportivi, a palestre e piscine, a fiere, sagre o congressi, a centri termali, a parchi tematici e di divertimento, a sale da gioco e a concorsi pubblici.
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La certificazione verde Covid-19 viene rilasciata sulla base dei dati che vengono trasmessi dalle Regioni e Province autonome in caso di: vaccinazione (è valida sia la prima che la seconda dose), negatività al test molecolare/antigenico effettuato nelle ultime 48 ore, guarigione dall’infezione negli ultimi 6 mesi. Dopo il vaccino si riceve un avviso via Sms o via mail contenente l’Authcode, ossia il codice autorizzativo, e le istruzioni per ottenere il proprio Green Pass. La notifica arriva 15 giorni dopo la prima dose e qualche giorno dopo il completamento del ciclo.
La durata della validità varia tra i nove e i dodici mesi a seconda del tipo di vaccino ricevuto tra Pfizer, Moderna e AstraZeneca. Il mittente dell’Sms ricevuto al proprio dispositivo mobile è denominato “Min Salute”, nel caso della ricezione della mail è invece “Ministero della Salute”, con l’indirizzo noreply.digitalcovidcertificate@sogei.it. Oltre a un QR Code (codice a barre bidimensionale) è presente anche una firma digitale del Ministero per impedirne la falsificazione. Per verificare l’autenticità del documento è possibile usufruire dell’app nazionale VerificaC19.
Il certificato può essere visualizzato, scaricato e stampato dal sito www.dgc.gov.it tramite la propria Tessera Sanitaria o l’Identità digitale (Spid/Cie), dall’AppImmuni o dall’AppIo. Prossimamente sarà disponibile anche nel sito del Fascicolo Sanitario Elettronico Regionale. Chi non ha la possibilità di usufruire di tali strumenti, non avendo a disposizione cellulare o computer, per ottenere il Green Pass potrà rivolgersi anche al proprio medico di base.
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