Ahmed Abdelwahed: il romano protagonista dei 3.000 siepi

0
163

Lunedì 2 agosto italiani ancora protagonisti in una finale olimpica di atletica leggera, si tratta di Ala Zoghlami e soprattutto di Ahmed Abdelwahed qualificati per la gara dei 3000 siepi.

Ahmed Abdelwahed
Foto Instagram

Alle 14.15, ora italiana, di lunedì 2 agosto 2021 l’atletica leggera italiana sarà di nuovo protagonista, dopo i trionfi di Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs, di una finale alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Si tratta dei 3000 siepi una disciplina durissima dove l’Italia non è mai andata a medaglia ma dove ci siamo tolti diverse soddisfazioni. Ricordiamo l’oro Mondiale di Roma 1987 di Francesco Panetta e la vittoria agli Europei del 1994 di Francesco Lambruschini.

A difendere i colori azzurri a Tokyo ci saranno due dei cosiddetti nuovi italiani, il palermitano di origini tunisine Ala Zoghlami e soprattutto il romano di origine egiziana Ahmed Abdelwahed.

Chi è Ahmed Abdelwahed.

E su di lui che si attestano le speranze maggiori, soprattutto alla luce della progressione nei tempi di percorrenza del tracciato, avvenuta nel 2021. Oggi Abdelwahed ha il quinto tempo assoluto nella storia della disciplina italiana.

Ahmed è nato a Roma il 26 maggio 1996 da una famiglia egiziana che vive sul litorale della Capitale da metà anni Ottanta. The Italian Pharaon, questo il soprannome non originalissimo in verità, affibbiatogli dai tifosi, inizia il suo percorso nell’atletica leggera nelle Fiamme Oro di Ostia, il gruppo sportivo della Polizia di Stato nel 2008. Inizia con il salto con l’asta ma, ben presto, arriva ai 3000 siepi. Quella del giovane Abdelwahed è una lotta interiore tra l’amore per l’atletica e quello per il basket ma alla fine prevale la regina degli sport.

—>>> Leggi anche Fantastici Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs, ori olimpici leggendari

Il resto è storia dall’oro alle Gymnasiadi di Brasilia 2013 all’argento agli Europei Under 23 passando per la finale mondiale di Berlino 2018. Negl ultimi tre anni arrivano il titolo italiano assoluto del 2019 e soprattutto la già citata progressione nei tempi, progressione che lo ha portato a qualificarsi, abbastanza agevolmente, per la finale di Tokyo.

Il resto è una storia ancora da scrivere a partire dalla Laurea in Scienze sociali per la cooperazione internazionale a Camerino un percorso interrotto per dedicarsi alle Olimpiadi, un percorso che ripartirà regolarmente il prossimo autunno.