Afghanistan, intelligence Usa: “Kabul può cadere in 90 giorni”

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La situazione in Afghanistan è sfuggita al controllo del governo centrale, una crisi ancora più stringente dopo il ritiro delle truppe americane dal territorio afghano. Le provincie più importanti sono ormai in mano alle milizie talebane. Kabul è al momento un punto di rifugio per molti profughi, ma la capitale potrebbe cadere nel giro di poco tempo al controllo delle milizie.

KABUL, AFGHANISTAN – AUGUST 10: Displaced Afghans arrive at a makeshift camp from the northern provinces desperately leaving their homes behind on August 10, 2021 in Kabul, Afghanistan. Campo profughi nella capitale Kabul. (Photo by Paula Bronstein /Getty Images)

Mentre il presidente degli Stati Uniti Joe Biden afferma che l’Afghanistan deve “difendersi da solo”, i talebani continuano il loro cammino alla conquista del Paese. Le aree controllate dal governo di Ashraf Ghani sono ormai risicate e, nelle zone contese, le forze talebane sembrano sempre di più prevalere, basti vedere la vastità dei territori conquistati dalle milizie insurrezionali. Ultima provincia a cadere sotto il controllo talebano è stata Ghazni, la decima conquistata delle milizie. Intanto i profughi fuggiti dalle provincie temono la fame e la morte – come spiega la BBC, molti di questi non riescono a sfamarsi in modo sufficiente.

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Il Corriere della sera, ha riportato, citando un articolo del Washington Post che citava fonti americane, l’ipotesi di un accerchiamento da parte delle milizie talebane della capitale Kubul, una conquista che, come ha spiegato il quotidiano americano, potrebbe arrivare nel giro di 90 giorni. Sono diversi i cittadini che stanno fuggendo dal Paese, specie i possessorio di un regolare visto. I profughi sono per lo più donne, anziani e bambini, accampati anche lungo le strade in attesa di una via di fuga. I voli, spiega il Corriere, sono ormai saturi.

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Il ritiro delle truppe, seppur nell’aria e preannunciato, ha colto di sorpresa le forze regolari afghane che, seppur addestrati per due decenni dalle truppe americane, non sono riuscite a contrastare l’avanzata dei talebani. Molto probabilmente, la causa si trova nelle pratiche del governo centrale, colpevole di non esser riuscito a supportare e a guidare l’esercito, e responsabile di aver riposto fiducia in forze non regolari e clan etnici. I raid di supporto americani non stanno restituendo gli effetti desiderati, provocando spesso morti tra i civili, senza contrastare realmente l’avanzata dei talebani. Adesso la paura più grande è che i talebani possano in poco tempo entrare e affermare il proprio controllo sulla capitale.