Napoli-Venezia, dove vederla. Debutto di Spalletti contro la neopromossa veneta

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Davanti ai 20mila del Maradona con Insigne e Osimhen. Zanetti con tanti nomi nuovi per la Serie A

Napoli-Venezia, dove vederla

Napoli-Venezia, dove vederla

Napoli-Venezia, dove vederlaIl Venezia in Serie A, Luciano Spalletti alla guida del Napoli di Aurelio De Laurentiis, non mancano le novità in una partita ricca d’esordi per quella che sarà la prima giornata di campionato (diretta tv dalle 20:45 su Dazn) per la formazione campana che punta alla zona Champions e, perché no, sognando anche lo scudetto, e la squadra Veneta tornata nella massima serie dopo tantissime stagioni. I partenopei sanno di aver lavorato bene nel corso dell’estate e nella conferenza stampa della vigilia il tecnico azzurro si è già definito soddisfatto. «Sonio ben cosciente del periodo d’austerity che sta vivendo la società, con le flebili speranze per qualche arrivo prima della fine del mercato. A ogni modo, se scorro la lista dei giocatori che ho a disposizione, se non ci saranno altre partenze, ho già tutto quello di cui avrò bisogno per affrontare al meglio la stagione». Spalletti spera solo che rimanga Manolas e che il caso Insigne sul rinnovo del capitano possa risolversi al più presto con la dirigenza. «Lo vedo sempre sorridente in campo, quando si allena e quando scherza con i compagni, sarebbe un peccato non continuare a far bene con quella che è stata la sua maglia per tanti anni». Con il tecnico in fiducia, il Napoli affronterà una neopromossa davanti ai 20mila del Maradona, non tantissimi, ma il massimo che consentono le norme anti-covid. Spalletti accarezza anche l’idea dello scudetto, per quanto l’obiettivo designato sia rientrare nei primi quattro posti. Per una squadra con questo potenziale due anni fuori dalla massima competizione europea sono troppi. Di tutt’altro umore invece il Venezia, che al momento in Serie A non ha nulla da perdere, ma il tecnico Paolo Zanetti è determinato a fare bene sin da subito, forte dell’arrivo di Thomas Henry, l’attaccante 26enne francese tra i più promettenti del campionato belga, che ha segnato con l’OH Leuven 21 reti in 31 presenze. Numeri in portanti che Zanetti spera possano rispecchiarsi presto anche nella Serie A italiana. La rosa veneta non sarà tuttavia al completo, ma meglio affrontare subito in trasferta una formazione temibile come quella partenopea che ritrovarsela nella fase calda della stagione. Obiettivo la salvezza, ma l’ambiente è in grande fiducia.

Così in campo

Dal punto di vista delle formazioni, l’attacco dei padroni di casa sarà guidato da Victor Osimhen, un calciatore che ha già mostrato tutto il suo talento, per quanto in modo molto discontinuo per una prima stagione che è stata per il nigeriano molto sfortunata. A fargli compagnia nel reparto offensivo dal primo minuto lo stesso Insigne e Politano a destra, perché il messicano Lozano non è ancora al meglio della condizione. La mediana napoletana sarà invece composta da Zielinski, Lobotka e dal macedone Elmas, che Spalletti ha impiegato molto nelle amichevoli estive. Per la difesa, davanti alla porta difesa da Meret, sarà riconfermata la coppia difensiva costituita da Manolas e Koulibaly, con Mario Rui e il terzino della Nazionale Di Lorenzo a coprire le fasce nel 4-3-3. Nel Venezia tanti nomi nuovi per la Serie A, tutti da conoscere e scoprire, che affronteranno, almeno emotivamente, la prova più dura, in primis lo stesso allenatore esordiente Zanetti. Nel 4-3-3 veneto dovrebbero giocare dal primo minuto Maenpaa tra i pali, Ceccaroni e Caldara, il sec ondo in prestito dal Milan, come difensori centrali, mentre i terzini titolari saranno Schnegg e Ebuehi. In mediana Peretz, Heymans e Fiordilino, mentre il tridente sarà costituito da Johnsen, Di Mariano e Forte. Tanti debuttanti dalla serie cadetta quindi, contro una delle sette sorelle di questa Serie A. Spalletti ha certamente un’ottima chance per far bene sin da subito, ma non saranno permesse distrazioni, neanche per un Napoli al rilancio e che vuole vincere ogni tipo di sfida che sarà chiamato a fronteggiare. Parola del tecnico dei partenopei, che a 24 mesi dall’ultima panchina nerazzurra non vede l’ora di cominciare alla grande una nuova esperienza come allentaore dopo ben due anni sabbatici.

 

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