Carriera e curiosità su Stanley Jordan: chi è il chitarrista ospite di Propaganda Live, cosa sapere su di lui.
Torna questa sera su LA7 una nuova stagione della trasmissione Propaganda Live, condotta da Diego Zoro Bianchi, spalleggiato per l’occasione dal solito Makkox e da un parterre davvero variegato di ospiti, sia fissi che specifici per questa nuova puntata. Tra gli ospiti c’è Stanley Jordan, il chitarrista statunitense, che in queste ore si trova in Italia per alcuni concerti, tra cui un live al Blue Note di Milano.
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Nato a Chicago, Illinois, classe 1959, il musicista di fatto ha sempre avuto una chitarra in mano nel corso della sua vita. All’età di sei anni ha iniziato a suonare il pianoforte, poi a undici è passato alla chitarra. In seguito ha iniziato a suonare in gruppi rock e soul. Nel 1976 ha vinto un premio al Reno Jazz Festival. Aveva solo 17 anni e quel premio gli ha spianato la strada di una lunga e incredibile carriera.
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Alla Princeton University, ha studiato teoria musicale e composizione con Milton Babbitt e computer music con Paul Lansky. Inoltre, davvero giovanissimo, ha suonato con Benny Carter e Dizzy Gillespie. Nel 1985, Bruce Lundvall divenne presidente della Blue Note Records e Stanley Jordan fu la prima persona che firmò un contratto. Blue Note ha pubblicato il suo album Magic Touch, che è rimasto al numero 1 della classifica jazz di Billboard per 51 settimane, stabilendo un record.
La chitarra principale di Jordan è stata costruita dalla Vigier Guitars nel 1984: si tratta di un modello Arpege su cui Vigier ha realizzato una tastiera piatta. Il noto chitarrista di formazione jazzistica ha davvero un tocco molto particolare per suonare la chitarra e questo lo ha reso molto popolare. Ha collaborato Quincy Jones, Onaje Allan Gumbs, Michal Urbaniak, Richie Cole, The Dave Matthews Band, The String Cheese Incident, Phil Lesh, Moe e Umphrey’s McGee. In Italia è noto anche per aver pubblicato l’album Dreams of Peace, nel 2004, con la band italiana Novecento. Al cinema, appare nel film del 1987, Appuntamento al buio, regia di Blake Edwards.
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