Eitan, indagata per sequestro anche la nonna materna

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Eitan sabato scorso è stato portato in Israele dal nonno con un volo privato. La Procura di Pavia iscrive nel registro anche la donna

Eitan (foto Facebook)

La Procura della Repubblica di Pavia ha iscritto nel registro degli indagati per sequestro di persona anche Etty Peleg, la nonna materna del piccolo Eitan, l’unico sopravvissuto alla strage del Mottarone dello scorso 23 maggio e portato sabato scorso dal marito della donna, Shmuel Peleg, in Israele con un volo privato partito dalla Svizzera.

Da quando è stato dimesso il tribunale ha affidato il bambino alla zia paterna, Aya Biran, che sabato scorso, con il consenso del giudice, l’aveva lasciato al nonno. Sarebbe dovuto tornare di sera ma non è successo: è quindi partita la denuncia che ha portato all’apertura di un fascicolo per sequestro dov’è stato iscritto il nonno.

Ieri in un radio israeliana era intervenuta anche la nonna da oggi indagata, confermando che il bambino è a Tel Aviv in ospedale per le cure che, accusa, non sono mai state fatte in Italia.

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Eitan
Shmuel Peleg, il nonno di Eitan (screen YouTube)

È arrivata la reazione di Or Nirko, lo zio del piccolo e marito di Aya Biran, la donna che vive nel pavese alla quale è stata affidata il bambino. “La famiglia Peleg tiene Eitan come un detenuto in una prigione di Hamas“, ha detto in un’intervista a N12, “come vengono tenuti i soldati israeliani”.

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Ieri Cristina Pagni, uno dei legali della zia affidataria, ha dichiarato di essere pronta ad attivare la Convenzione internazionale dell’Aja che si occupa della sottrazione dei minori. Gli avvocati del nonno che ha portato il bambino all’estero hanno detto che l’uomo ha agito d’impulso, che è stato escluso dalla udienze è che è preoccupato per la salute del nipote. Il bambino sta infatti seguendo un percorso riabilitativo fisico e psichico a seguito della tragedia che gli ha strappato madre, padre e fratello.