Napoli, bambino cade dal terzo piano e muore: fermato il domestico

0
146

Napoli, bambino cade dal terzo piano e muore nonostante i soccorsi: da chiarire la posizione dell’uomo che soffre di problemi psichici

Samuele, il bambino morto a Napoli precipitato da un balcone (foto Facebook)

La storia proveniente da Napoli è di quella che mette i brividi. Era spaventosa già quando sembrava si trattasse di un incidente, ma ora che pare possa esserci la mano di un uomo e che si tratti di omicidio, il giallo è offuscato ancora di più da un alone di terrore.

Il piccolo Samuele, si tre anni, è volato dal balcone del terzo piano della sua casa, in una traversa nella centrale via Foria. Dopo le prime indagini su disposizione della Procura della Repubblica la polizia ha fermato M.C., il trentottenne che nella casa della famiglia di Samuele lavora come domestico.

Il bambino è caduto venerdì ad ora di pranzo e i soccorsi sono stati purtroppo inutili. La polizia ha avviato i propri accertamenti e l’attenzione sul domestico si è focalizzata quando la mamma, all’ottavo mese di gravidanza, ha detto durante l’interrogatorio che in casa era presente anche l’uomo.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> “Saman Abbas fatta a pezzi”: lettera anonima indica dove cercare il corpo

Napoli, morte del piccolo Samuele: l’uomo non ha saputo spiegare la dinamica

Quando il domestico è stato sentito dalle forze dell’ordine non ha saputo spiegare bene la dinamica dei fatti. Ha raccontato di essere stato fuori al balcone con il bimbo in braccio ma di non averlo gettato giù. Ha quindi escluso il dolo e ha poi specificato di soffrire di disturbi psichici, elemento da non trascurare per le forze dell’ordine.

L’episodio ha scosso l’intero quartiere dove sia la famiglia che l’uomo ora fermato erano conosciuti. Dalla giornata di ieri attorno allo stabile dov’è accaduto l’incidente c’è un vero e proprio pellegrinaggio.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Stati Uniti: l’esercito ha ammesso di aver ucciso per errore 10 civili a Kabul

Sono tanti i cittadini che vogliono lasciare un fiore, un messaggio o una candela e tanti sono ovviamente anche i giornalisti. Proprio con questi amici di famiglia di Samuele hanno avuto un pesante diverbio tanto che è polizia è stata costretta ad intervenire.