Tullio De Piscopo: biografia del più celebre batterista d’Italia

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Biografia di Tullio De Piscopo, uno dei migliori batteristi italiani. Nato a Napoli, De Piscopo ha iniziato a conoscere il mondo delle percussioni fin da piccolo, sotto l’influenza della sua famiglia composta da musicisti.

Tullio De Piscopo
Tullio De Piscopo/Instagram

Tullio De Piscopo è nato il 24 febbraio 1946 a Porta Capuana, Napoli. L’artista è cresciuto in una famiglia di musicisti, in particolare percussionisti, che lo ha portato a conoscere le diverse percussioni fin dalla sua infanzia.

Tullio ha cominciato a suonare a 13 anni, fino a diventare uno dei batteristi italiani più famosi ed ha collaborato con molti cantanti e artisti italiani ed esteri.

Tullio De Piscopo: una carriera segnata da successi

Tullio De Piscopo
Tullio De Piscopo/Instagram

Il padre di Tullio, Giuseppe, ha lavorato come batterista e percussionista nell’orchestra del Regio Teatro San Carlo di Napoli e nell’orchestra del Maestro Giuseppe Anepeta, uno dei più famosi direttori napoletani. Il fratello Romeo suonava la batteria con diversi gruppi di jazz nel circolo NATO di Bagnoli.

Tullio imparò a suonare soprattutto come autodidatta e, per necessità, a 13 anni iniziò a lavorare nei night club nel porto di Napoli, dove si trovavano i Marines della flotta americana e, successivamente, entrò nei gruppi jazz cittadini.

Dopo il servizio di leva nei bersaglieri, nel 1970 De Piscopo si trasferì a Bologna, dove suonò per la più importante Orchestra da ballo di Paolo Zavallone. Intanto si spostava tra Napoli e Milano, dove frequenta “Il Capolinea”, jazz club nel quale cominciò a farsi conoscere per il suo talento. Stanco dei continui spostamenti, si trasferì ufficialmente a Milano.

Nel 1971, incise da solo il suo primo disco sotto l’etichetta del produttore Aldo Pagani: un 45 giri per sola batteria e percussione, con i brani “Fastness” e “Coagulation”.

Nel 1974 De Piscopo era il batterista più ricercato nel paese, sia per il jazz che per la musica leggera. Ha lavorato con artisti quali: Adriano Celentano, Fabrizio De Andrè, Giorgio Gaber, Mina, Enzo Jannacci, Ornella Vanoni, Iva Zanicchi, Toto Cutugno, Roberto Vecchioni, Domenico Modugno, Franco Battiato e tanti altri, partecipando anche alle tournee di cantanti americani.

Dagli anni ’80 suonò insieme a Pino Daniele nella band VAIMO’ e compose musica per le colonne sonore di vari film (“L’Arma”, “Razza Selvaggia”, “Mi manda Picone” ed altri).

Nel corso degli anni ’90 e 2000 continuò a partecipare ad eventi, concerti e fece tour in giro per il mondo. Nel 2008 la tournee VAIMO’ 2008 lo portò a ricomporre la storica band dell’81 con Pino Daniele e gli altri membri.

De Piscopo, nel 2014, scrisse la sua biografia con il libro “Tempo! La mia vita” e, l’anno successivo, pubblicò “50: Trilogy” – un CD triplo che racconta la sua carriera attraverso una compilation di 56 brani, tra cui tre inediti.

Nel 2017 ha ricevuto dall’Academia Internazionale Medicea il premio europeo “Lorenzo il Magnifico” presso il salone dei Cinquecento, a Firenze. Nel 2018 è stato inserito tra le 100 Eccellenze Italiane nel mondo nella quarta edizione del “Premio 100 Eccellenze Italiane”, presso la Sala della Lupa a Roma.

La sua ultima apparizione televisiva è stata al Festival di Sanremo nel 2018, al quale ha partecipato come ospite dei Kolors.

Attualmente, De Piscopo insegna batteria al NAM, a Milano, ed è impegnato nella raccolta di materiale video inedito per la produzione di un docufilm autobiografico: “Tullio De Piscopo – Cacciatore di sogni alla grande”

Per quanto riguarda la vita privata dell’artista, Tullio è sempre stato piuttosto riservato e non ha mai gradito condividere molte informazioni. Sappiamo che è sposato e che, insieme alla moglie Dina, ha avuto due figlie – Giusy e Michela – delle quali è molto fiero.