Romano Prodi, ecco perché viene soprannominato il Professore

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L’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi è soprannominato il Professoere. Ecco da dove deriva questo nomignolo.

Romano Prodi
Foto Getty Images

Romano Prodi, 82 anni lo scorso 9 agosto, è uno dei principali candidati alla successione di Sergio Mattarella come Presidente della Repubblica. L’ideatore e fondatore de L’Ulivo, l’antenato del Partito Democratico è, secondo gli esperti, tra i tre nomi più quotati perl’elezione che avverrà il prossimo febbraio. Pier Ferdinando Casini e Silvio Berlusconi gli altri due nomi in ballo.

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Per Prodi un eventuale approdo alla massima carica dello Stato sarebbe il coronamento di una carriera che lo ha già visto ricoprire il ruolo di Ministro, di Presidente del Consiglio e di Presidente della Commissione Europea.

Perchè Romano Prodi è soprannominato Il Professore

Prodi inizia la sua carriera politica in tarda età, poco prima dei 40 anni, nel 1978 quando viene chiamato da Giulio Andreotti a ricoprire il ruolo di Ministro dell’Industria nel quarto esecutivo guidato dal politico romano.

La carriera di Prodi è andata in parallelo con quella accademica tanto che il soprannome che, da sempre lo segue, è quello di Il Professore. Ma come nasce questo soprannome? Le versioni in tal senso sono contrastanti.

Da un lato c’è chi afferma che sia semplicemente legato alla carriera accademica. Prodi è stato per anni docente universitario di Economia e politica industriale all’Università di Bologna. Il culmine di una carriera iniziata nel 1963, in parallelo con il compianto Beniamino Andreatta, e passata per l’insegnamento a Trento, ad Harvard, alla Brown e appunto a Bologna.

Un’altra voce fa risalire il soprannome di Romano Prodi al 1982, momento nel quale l’allora presidente del consiglio Giovanni Spadolini lo indica come presidente dell’IRI, l’Istituto per la Ricostruzione Industriale. L’IRI era un ente pubblico economico in seno allo Stato italiano che, dal 1933 al 1992, dettò le regole della politica economica del Paese.

All’atto della nomina l’allore premier, il primo non DC della storia a ricoprire l’incarico, per convincere i recalcitranti alleati di governo Ciriaco De Mita e Bettino Craxi affermò di aver individuato “Un fior di Professore” da mettere a capo dell’Istituto. Quale delle due versioni sia quella vera non è chiaro ma entrambe portano da un unico risultato il fatto che Romano Prodi sia da tutto riconosciuto con quel soprannome.