Un peschereccio britannico è stato sequestrato dalla Francia

Gli effetti della Brexit hanno investito la Gran Bretagna senza riserve. Una crisi alimentata anche dagli accordi internazionali: effetti che si sono riversati anche nel settore della pesca. Un peschereccio britannico è stato sequestrato in Francia.

(Photo by Hugh Hastings/Getty Images)

La dura crisi che sta attraversando la Gran Bretagna, non si è fermata alle insufficienti riserve di carburante e alla crisi del settore logistico, ma anche ai rapporti con l’Unione europea e gli altri Stati. Il sequestro del peschereccio britannico in Francia è un esempio dell’ambiguità nel risultato degli accordi con l’Ue.

La BBC spiega che un peschereccio britannico è stato multato in Francia e un altro è stato sequestrato. Questo dimostra quanto il dibattito e gli effetti degli accordi sulla Brexit siano un argomento spinoso. A confermare le sanzioni è stato il ministro francese Annick, che affermato che le imbarcazioni sono state intercettate dalle autorità al largo di Le Havre.

L’accusa è quella di aver violato le acque del territorio francese – ma questo sembra solo il preludio di un futuro post-brexit; con la Francia pronta a bloccare il flusso delle merci verso la Gran Bretagna e Boris Johnson pronto a scatenare una lunga disputa.

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L’accordo con l’Unione europea relativo alla Brexit si regge sul principio che i pescatori europei devono richiedere una licenza per navigare entro 12 miglia dalle coste britanniche. Le licenze concesse raramente e con la transizione in scadenza nel 2026 rischiano ancor di più di sollevare ulteriori tensioni.

Considerando il bassissimo numero di licenze che la Gran Bretagna ha concesso alle navi francesi, la Francia ha deciso che negherà l’ingresso alle imbarcazioni britanniche se queste licenze non dovessero subire un aumento della frequenza con la quale vengono rilasciate. La minaccia di un “embargo” potrebbe provocare gravi ripercussioni per i due paesi che rischierebbero così di innescare una profonda crisi commerciale tra le due sponde.

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Ad illustrare il momento è stato lo stesso ministro francese per l’Europa – dall’altra parte ha risposto la Gran Bretagna, che considera le minacce della Francia “sproporzionate”. Il tutto succede mentre l’Europa e la Gran Bretagna definiscono le trattative per la delicata questione relativa all’Irlanda del Nord.