La vera storia che ha ispirato il film Io prima di te, in onda su TV8

0
234

Stasera su TV8 andrà in onda il film Io prima di te (titolo originale: Me Before You), diretto da Thea Sharrock, tratto dall’omonimo romanzo di Jojo Moyes. Una bellissima storia d’amore dal finale tragico. Fra i temi trattati: la disabilità, l’eutanasia, l’amore totale.

Io prima di te è un film interpretato da Emilia Clarke, Sam Claflin, Jenna Coleman e Charles Dance. Racconta una storia vera. Nel 2013, Moyes, l’autrice del romanzo da cui è tratto il film, ha rivelato che un membro della sua famiglia è stato colpito da una grave patologia progressiva. In più la scrittrice inglese si sarebbe ispirata a una storia reale ascoltata al telegiornale…

La storia vera che ha ispirato il film

I protagonisti del fim: Emilia Clarke è Lou, Sam Claflin è Will – ck12

La storia vera è quella di un giovane giocatore di rugby inglese, che a soli ventitré anni convinse i suoi genitori a portarlo a una clinica per la morte assistita (Dignitas), dopo aver passato diversi anni come tetraplegico, a seguito di un terribile incidente sul campo da gioco.

Il film parla di Louisa Clark, che passa da un lavoro all’altro per aiutare la sua famiglia un po’ sbandata. Appena licenziata da un locale, la ragazza trova infatti lavoro presso la famiglia Traynor: dovrà fare da assistente per il loro figlio Will di trentuno anni.

Will ha avuto un incidente due anni prima ed è rimasto paralizzato. Vive su una sedia a rotelle. Ha perciò mutato radicalmente stile di vita e carattere: da giovane vivace e viziato si è trasformato in uomo sofferente e depresso.

La storia d’amore di Io prima di te

Una scena del fim Io prima di te – ck12

Poi, nel periodo durante il quale lavora per Will, Louisa detta Lou impara a conoscere il ragazzo nel profondo e ad apprezzarne tutta la gentilezza nascosta dietro l’apparente ruvidezza.

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI >>> Eutanasia: cosa prevede il referendum dell’associazione Coscioni

Arriva il colpo di scena: Louisa scopre che Will ha fatto un accordo con i suoi genitori: si concede soltanto sei mesi e poi si recherà in una clinica per il suicidio assistito. Si tratta della Dignitas, in Svizzera. Will, insomma, intende porre fine alla sua vita…

Innamoratasi e forse corrisposta, lei prova a dimostrargli che la sua esistenza è ancora degna di essere vissuta, e alla fine… e poi?

E poi basta. Qui ci fermiamo: non possiamo mica svelarvi il finale!