I misteri della Uno Bianca: cosa c’entrano i servizi segreti deviati

La banda della Uno Bianca è stata un’organizzazione criminale che ha lasciato il segno nella cronaca dell’Italia con 103 crimini efferati, 24 omicidi e più di un centinaio di feriti. Nonostante i membri della banda siano stati arrestati e condannati, la loro storia continua ad essere circondata da un alone di mistero.

A partire da oggi, lunedì 29 novembre, verrà trasmessa su Rai2 la docu-serie dedicata alla banda della Uno Bianca: “La vera storia della Uno Bianca”, composta da due episodi.

banda uno bianca
(Foto di pubblico dominio)

Si tratta dell’organizzazione criminale che, tra il 1987 ed il 1994, ha lasciato un segno nelle cronache del nostro paese con ben 103 crimini efferati che hanno causato la morte di 24 persone, ferendone più di un centinaio.

La banda della Uno Bianca: ancora troppi misteri intorno al caso

La docu-serie di Rai2 sulla banda della Uno Bianca cercherà di ripercorrere la storia dell’organizzazione criminale che ha terrorizzato l’Emilia Romagna e le Marche. Nonostante i membri della banda sia stata arrestati nel 1994 e successivamente condannati, continuano ad esserci dei misteri intorno al loro caso.

Roberto Savi (screen YouTube)

Uno dei più grandi interrogativi legati alla banda riguarda la dichiarazione di un giornalista, convinto che dietro all’organizzazione criminale ci fossero i servizi segreti italiani. Questa teoria è stata diffusa nel corso di un’intervista per il programma “Blu notte – Misteri italiani”, condotto da Carlo Lucarelli.

L’affermazione è stata prontamente negata da Fabio Savi (uno dei membri della banda insieme ai suoi fratelli Roberto e Alberto), il quale ha risposto ironizzando: “Dietro la Uno bianca c’è soltanto la targa, i fanali e il paraurti. Basta. Non c’è nient’altro”.

screen YouTube

Il 19 giugno del 1991 è stato ucciso Graziano Mirri, benzinaio e padre di un poliziotto, durante una rapina nel suo distributore a Cesena. In quell’occasione il senatore Libero Gualtieri si è espresso, accusando un possibile coinvolgimento degli apparati dello Stato nei fatti della banda.

Fabio Savi, nel 2001, ha rilasciato un’intervista anche per il programma “Storie maledette” in onda su Rai 3, nella quale ha affermato che i crimini della banda della Uno Bianca erano scaturiti solamente dalla volontà di procurarsi del denaro.

All’inizio dell’anno corrente è stato aperto un fascicolo nel tentativo di fare chiarezza sui misteri legati al caso e su alcuni elementi venuti a galla solo negli ultimi tempi. La docu-serie di Rai 2 analizzerà tali elementi raccontando la storia dell’organizzazione dagli inizi.