Cartelle esattoriali, stanno arrivando altre sanzioni: ma c’è almeno una buona notizia e vale per tutti

Dopo le agevolazioni concesse in seguito alla pandemia tornano la cartelle esattoriali in regime ordinario, ma c’è la possibilità di ridurre il danno. 

Cartelle esattoriali, tipi rateizzazione

Dallo scorso 31 marzo non ci sono più le agevolazioni riguardanti la dilazione dei versamenti relativi alle cartelle esattoriali, stabilite per far fronte alle difficoltà economiche nate in seguito alla pandemia. L’art. 2 del d.l. 21.10.2021, n. 146, aveva disposto che il termine di pagamento fosse di 180 giorni dalla data di notifica. Agevolazione riferita alle notifiche ricevute tra il 1° settembre 2021 e il 31 dicembre 2021.

Tale termine era stato esteso alle cartelle di pagamento notificate dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022. Ma dal 1° aprile 2022 si è tornati al termine ordinario che è di 60 giorni dalla notifica.

Per fortuna l’Agente della Riscossione continua a garantire la possibilità di rateizzare i pagamenti in base all’ammontare del debito e alle condizioni economiche dichiarate. Vediamo quali sono le tipologie di rateizzazione.

Cartelle esattoriali, tipi rateizzazione: quali e quanti sono

Cartelle esattoriali, tipi rateizzazione

La prima tipologia riguarda gli importi fino a 60 mila euro. Per ottenere la rateizzazione bisogna fare richiesta on-line tramite il servizio “Rateizza adesso” presente nell’area riservata sul sito web dell’Agenzie delle Entrate-Riscossione, oppure compilando il modello R1 da inviare via pec agli specifici indirizzi riportati all’interno del modello stesso.

Bisogna inoltre dichiarare la situazione temporanea di obiettiva difficoltà senza allegare altri documenti. In questo caso si accede al piano ordinario che prevede fino a un massimo di 72 rate (6 anni),  costanti o crescenti in base alla preferenza espressa.

Per gli importi superiori ai 60 mila euro si può richiedere la rateizzazione tramite domanda tramite gli specifici indirizzi pec riportati nel modello. Bisognerà inoltre allegare la certificazione ISEE, per attestare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica.

Anche in questo caso, se la richiesta viene accettata, si potrà pagare con piano ordinario  fino a un massimo di 72 rate (6 anni), sempre con rate costanti o crescenti in base alla sclelta fatta.

La legge prevede anche un piano straordinario fino a 120 rate (10 anni), ma bisogna  dimostrare l’impossibilità di poter pagare il debito secondo i criteri previsti dal piano ordinario. La domanda si presenta tramite gli specifici indirizzi pec riportati nel modello di rateizzazione, allegando la documentazione richiesta. Una volta accolto, il piano prevede solo rate costanti.

 

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