Pericolo carenza VITAMINA D | Attenzione a come prendi il sole: devi fare così…

La vitamina D è indispensabile per il nostro organismo, e una carenza può provocare danni seri: ecco come rimediare.

Vitamina D
Vitamina D (fonte pexels)

Il nostro organismo è una macchina perfetta, i cui ingranaggi però vanno trattati con cura costante. È necessario infatti integrare i nutritivi fondamentali, onde scongiurare pericolose carenze nell’organismo. La vitamina D, in particolare, svolge un ruolo fondamentale nella nostra salute: essa promuove l’assorbimento di calcio nelle pareti intestinali, e mantiene nella norma i livelli di calcio e fosforo. Rinforza inoltre le ossa e agevola i bambini durante l’età dello sviluppo.

Bassi livelli di vitamina D possono provocare gravi conseguenze nell’organismo. Dolori articolari, debolezza, osteoporosi e perdita di capelli sono solo alcuni dei sintomi, e si rende perciò necessaria una corretta integrazione.

Vitamina D: come immagazzinare questo prezioso nutritivo

luce solare, alleato numero 1 per la vitamina D
luce solare, alleato numero 1 per la vitamina D (fonte pexels)

La vitamina D viene normalmente sintetizzata dall’organismo grazie all’esposizione ai raggi solari: le cellule della nostra pelle reagiscono infatti ai raggi UVB, e ne stimolano la produzione. Con l’avvento della bella stagione è buona norma esporsi al tepore del sole per almeno 15 minuti al giorno. È molto importante, però, evitare l’utilizzo di creme per la protezione solare, almeno per il primo quarto d’ora di esposizione diretta. In tal modo possiamo immagazzinare sufficienti quantità di vitamina D, preparando anche la cute ad una graduale abbronzatura.

È inoltre necessario prestare adeguata attenzione alla nostra tavola: questa vitamina si trova infatti nel pesce azzurro, nei latticini e derivati, in uova e carni grasse. È contenuta inoltre in funghi, carne di fegato e olio di fegato di merluzzo: quest’ultimo si può assumere anche tramite pratiche pillole insapori.

Il sole si rivela perciò l’alleato numero 1 per la produzione di vitamina D, e l’esposizione all’aria aperta porta giovamento a corpo e spirito. Si configura inoltre anche come un’opportunità di fare del moto in compagnia. Talvolta le carenze di questo nutriente non sono legate solamente all’alimentazione o ad una vita troppo riparata e sedentaria: anche il colore della pelle può rappresentare un problema in tal senso. Secondo alcuni studi, infatti, le persone con un fototipo di pelle piuttosto scuro (vale a dire il range tra 3 e 4), faticano ad immagazzinare sufficiente vitamina D. Anche gli anziani, e i soggetti in forte sovrappeso lamentano spesso una carenza di questa preziosa vitamina. È possibile, nei casi in cui sole e alimentazione non colmino la lacuna, assumere integratori dedicati, e tornare così in perfetto bilanciamento fisico.