Glifosato e peli di topo nel tè: sotto accusa una della marche più famose del mondo

Uno dei brand di tè più famosi al mondo è stato beccato con irregolarità pesanti nelle proprie bustine. Ecco di cosa si tratta

Tè contaminato
Tè contaminato (Pexels)

È una delle bevande più apprezzate, soprattutto durante i freddi mesi invernali. Classico   speziato, il tè caldo è quella cosa che nella cucina di ognuno non può mancare mai. Panacea per tutti i mali legati all’apparato digerente, riscalda e idrata senza apportare calorie ed oggi si può trovare in moltissimi gusti diversi.

 

Uno studio francese, però, ha preso in esame diversi campioni di tè e ciò che emerso fa rabbrividire: state molto attenti a queste marche, poiché sono contaminate.

Tè contaminato: pesticidi, insetti, peli di topo

Tè contaminato
Tè contaminato (Pexels)

Ad effettuare lo studio è stata la rivista francese “60 Millions de Consommateurs”, che ha messo sotto la lente 28 campioni di tè, sedici neri e dodici di tè verde alla menta, per studiarne la composizione e la purezza, nonché le eventuali tracce di sostanze indesiderate. Studiati in laboratorio, la prima bella notizia riguarda i prodotti biologici: tra quelli presi in esame, in nessun campione di tè biologico son stati trovati pesticidi o altre sostanze impure.

Per quanto riguarda gli altri prodotti, però, gli esiti non son così ottimisti. Tutti i tradizionali tè neri o verdi, infatti, han mostrato di contenere tracce di pesticidi o sostanze vietate in Europa. I più contaminati son quelli verdi; quello nero, invece, contiene un solo tipo di pesticida. A peggiorare la situazione del tè nero, però, è il glifosato, trovato in 11 bustine su 16. Nessuno dei campioni analizzati, però, mostrava una quantità di pesticidi superiore ai limiti consentiti.

Ma i ricercatori non son rimasti stupiti solo dal glifosato. A peggiorare la situazione sono stati anche i ritrovamenti di plastica, insetti, sassi o peli di roditori. Tra le marche che si son posizionate in fondo alla classifica ce ne sono alcune estremamente famose, tra cui il Twinings Original English Breakfast. Questa marca è risultata la peggiore sia per quanto riguarda il tè nero che per quanto concerne quello verde.

Tra i primi posti delle classifiche di tè neri e verdi, invece, ci sono i marchi Terra Antica, Clipper, Bio Village e Jardin Bio, così come il marchio Carrefour e Pagès. Insomma: fate molta attenzione a ciò che contengono le bustine del tè che comprate e, se possibile, informatevi bene su questi studi: ciò che pensate sia una prima scelta di qualità, in realtà, potrebbe rivelarsi dannosa e poco salutare.