Tachipirina NON usarla se hai questo sintomo | lo sottovalutano tutti

Come ogni farmaco, anche la tachipirina in determinate situazioni non va assunta. Una in particolare viene spesso sottovalutata: ecco quando stare attenti

Tachipirina
Tachipirina (Pexels)

È uno dei farmaci più usati, soprattutto perché è in grado di abbassare in poco tempo anche le febbri più alte. La Tachipirina, il cui principio attivo è il paracetamolo, si consiglia infatti nel trattamento degli stati febbrili, ma anche in caso di stati dolorosi lievi e modesti.

Il suo spettro di utilizzo è quindi ampissimo, così come il suo successo clinico. Ci sono alcune situazioni, però, che dovrebbero indurre a sospendere l’assunzione di Tachipirina. Spesso sono sottovalutate ma le conseguenze potrebbero essere drastiche: ecco quando non assumerla.

Tachipirina: quando è meglio NON assumerla

Prurito alla pelle
Prurito alla pelle (Pixabay)

La Tachipirina si presenta in diverse forme: supposta, sciroppo o pastiglie. In base all’età e all’esigenza, il medico saprà consigliare la formula migliore per il paziente e, soprattutto, la sua posologia: è molto importante rispettarli con cura e attenzione, per evitare effetti indesiderati. In ogni caso, la Tachipirina non andrebbe assunta continuativamente per più di cinque giorni: se, dopo questo periodo, il sintomo non è passato, si deve contattare il medico.

Il paracetamolo, che sia come Tachipirina o altro nome, ha delle proprietà farmacocinetiche che possono essere danneggiate e compromesse da altre sostanze. In primo luogo, è bene evitare di assumere alcol durante il periodo in cui si prende la Tachipirina: questo, infatti, ne aumenta la tossicità epatica. Diuretici e ACE inibitori possono avere lo stesso effetto, incrementando la tossicità del farmaco.

La Tachipirina non andrebbe inoltre assunta in caso di insufficienza epatica e renale, anemia emolitica di grado elevato o in caso di manifesta e nota allergia al paracetamolo o a uno degli eccipienti. Se, assumendola, si notano delle reazioni particolari o insolite, quindi, è necessario sospendere immediatamente la cura e rivolgersi a un medico.

In particolare, gli effetti collaterali che può causare sono di diversa natura. Oltre alla diarrea e ai dolori addominali, la Tachipirina può causare anche problemi a livello del fegato, con un aumento delle transaminasi. Altri tipi di reazioni indesiderate sono quelle della trombocitopenia, della neutropenia e della leucopenia, da approfondire con un medico specialista.

Un effetto indesiderato che viene spesso sottovalutato è poi quello dell’orticaria, dell’eritema e del rash cutaneo. Fate quindi molta attenzione al modo in cui si comporta la vostra pelle durante l’assunzione di tachipirina: potrebbe essere il segnale di un’allergia a un ingrediente o un eccipiente.