Alimentazione gatti, fai attenzione: rischiano il coma se questo alimento glielo dai crudo

I gatti sono tra i nostri compagni a 4 zampe più fedeli e longevi: attenzione a questo alimento: potrebbe provocare danni serissimi.

alimentazione gatti
alimentazione gatti (fonte pexels)

Un numero sempre maggiore di famiglie italiane accoglie tra le mura di casa piccoli ospiti a 4 zampe. Cani e gatti, infatti, si sono inseriti sempre più nel tessuto familiare, e si rende quindi doveroso recare la massima cura circa la loro salute e le loro esigenze.

In particolare i felini sono piuttosto delicati riguardo all’alimentazione, e potrebbero rischiare grosse complicanze, se esposti a nutrimenti potenzialmente tossici. Il pesce, ad esempio, sembra il cibo ideale per il nostro amato gatto, ma in alcune circostanze, può addirittura portare alle convulsioni, fino a sfociare nel coma. Come tutelare il nostro amato peloso?

Gatti e pesce: ecco le specie killer

alimentazione gatti
alimentazione gatti (fonte pexels)

Certamente i gatti adorano il pesce, e il loro miagolio insistente potrebbe piegarci alle loro richieste, ma attenzione: non sempre ciò che poniamo in tavola è salutare anche per loro. Se, per esempio, tonno e salmone sono una panacea per i nostri pelosi, alcune specie possono provocare gravi effetti collaterali nei gatti.

L’aringa e la carpa, se consumati crudi, possono arrecare gravi fenomeni acuti, arrivando persino a suscitare le convulsioni, e addirittura il coma. Questa tipologia di pesce può essere responsabile di carenze di vitamina B, necessaria per il benessere del nostro amico a 4 zampe. È in ogni caso buona regola conservare il pesce a -36°, per poi offrirlo sulla ciotola una volta scongelato, e a temperatura ambiente.

Altri alimenti tossici da bannare completamente dalla routine alimentare del gatto sono i dolci e il cioccolato: sebbene possano rappresentare un ‘premio speciale’ per il nostro peloso, arrecano disturbi quali diabete e obesità. Attenzione anche a latte e i latticini: dopo lo svezzamento, i gatti smettono di produrre l’enzima della lattasi. I disturbi provocati dall’assunzione di latticini possono comportare gravi implicazioni gastrointestinali, ed è perciò fondamentale evitarli accuratamente.

Sappiamo bene che il gatto è fondamentalmente un predatore, e ama in natura procacciarsi da sé piccole prede, divorandole poi fino alle ossa. Se però offriamo al nostro gatto ossa e rimasugli, attenzione! Vanno solamente dispensate crude: se cotte, tendono a scheggiarsi più facilmente, provocando seri danni alla bocca e agli organi del nostro gatto. Possono inoltre provocare dissenteria, disidratando seriamente il nostro fedele amico. Da evitare come la peste anche i bocconi per i cani, l’uva, l’uvetta, l’aglio e la cipolla: in caso di dubbi è sempre necessario il confronto con il vostro veterinario di fiducia!

Salvaguardare la salute e l’incolumità del nostro gatto significa selezionare con scrupolo i suoi alimenti, senza cedere alla superficialità che può riservare brutte sorprese.