Salmone affumicato, allarme batterico | Effetto drastico per chi ha questi problemi

Il salmone affumicato è finito al centro di un’analisi a causa della contaminazione con un battere, che per alcune persone può essere pericolosissimo

Salmone affumicato
Salmone affumicato (Pexels)

È uno degli affettati di pesce più amati, il salmone affumicato. Dal sapore deciso e, al tempo stesso, delicato, lo si apprezza nelle insalatone fresche dell’estate, ma anche nei gustosi sushi o sashimi del ristorante giapponese. Abbinato con il fresco dell’avocado, può diventare il protagonista di un’ottima tartare.

Uno studio pubblicato su Emerginf Microbes and Infections, però, ha rivelato una pericolosa contaminazione del salmone affumicato: in alcuni casi può essere significativo e pericoloso. Ecco quando si deve stare attenti.

Salmone affumicato: contaminato con Listeria

Salmone affumicato
Salmone affumicato (Pexels)

Negli ultimi anni, in Germania e in altri paesi dell’Europa, sono stati trovati più di venti focolai di Listeria. Questo battere si trova principalmente nel cibo e può portare a significativi problemi di salute, soprattutto in caso di pregresse patologie. Uno studio ha rivelato che i focolai di listeriosi sono in molti casi riconducibili al consumo di salmone crudo, affumicato o marinato: ventidue focolai sono stati proprio ricondotti a questo prodotto. Nonostante lo studio sia stato fatto in Germania, oltre 75 casi clinici son stati riscontrati anche in altri quindici paesi e questi sembrano strettamente correlati ai focolai tedeschi.

I ricercatori hanno infatti studiato 259 pazienti e 166 campioni di Listeria monocytogenes, provenienti da pesci e ambienti in cui si lavora il prodotto, raccolti tra il 2011 e il 2022. In ognuno dei ventidue focolai riscontrati nel decennio si è resa evidente una relazione genetica tra l’infezione accusata e la Listeria studiata. La relazione, inoltre, è stata confermata anche da un sondaggio sottoposto ai pazienti stessi: oltre l’80% delle persone contagiate, in Germania, aveva consumato salmone crudo affumicato o marinato nelle due settimane precedenti l’insorgere dei sintomi.

Gli studiosi sottolineano che in alcuni casi, per evitare il subentrare di situazioni gravi, sarebbe meglio evitare di consumare questo prodotto. Si tratta di pazienti con malattie pregresse come chi ha l’AIDS, la leucemia linfoide cronica o il mieloma multiplo. Inoltre, si sconsiglia di consumare salmone crudo anche a pazienti immunodepressi, sottoposti a chemioterapia o chi ha effettuato un trapianto di midollo. Sarebbe inoltre meglio evitarlo anche nel caso di anziani in RSA o persone particolarmente vulnerabili. Per tutte queste persone, e per chi ha specifiche malattie, assumere salmone affumicato contagiato potrebbe essere decisamente più pericoloso che in caso di persone sane.