Crema solare | Nota marca sotto accusa: non superati i test, pericolo per i bambini

Un recente studio ha portato alla luce alcuni grossi problemi per quanto riguarda una nota crema solare. In pericolo soprattutto i bambini

Crema solare per bambini
Crema solare per bambini (Pexels)

La crema solare è fondamentale per proteggere la pelle dai danni che il sole può creare. Nonostante l’abbronzatura sia ormai di moda, in realtà l’esposizione prolungata ai raggi senza alcuna crema o protezione può comportare danni a breve e a lungo termine. Nel primo caso si parla di bruciature e scottature; nel secondo, invece, si può arrivare sino a tumori della pelle.

Un recente studio di Altroconsumo, però, ha rivelato che una crema solare di una nota marca per bambini ha dei grossi problemi. Il rischio è elevato e si deve assolutamente correre ai ripari: di cosa si tratta.

Crema solare: non passa i test di efficacia

Crema solare per bambini
Crema solare per bambini (Pexels)

Oltre alla raccomandazione di non esporli nelle ore più calde, tutti i medici e i pediatri concordano sull’importanza della protezione solare per i bambini. La loro pelle, infatti, è molto più delicata di quella degli adulti ed è stato provato che un’esposizione scorretta al sole in tenera età può favorire l’insorgenza futura di tumori alla pelle.

La crema solare, quindi, va applicata con un SPF alto e in abbondante quantità, nonché con frequenza e dopo ogni bagno in mare o in piscina. Un recente studio di Altroconsumo, però, ha rivelato delle criticità in merito alle creme solari. Due in particolare non raggiungono un livello sufficiente di protezione e, soprattutto, non rispettano ciò che l’SPF indica.

L’analisi è stata condotta in un laboratorio specializzato secondo metodi ISO riconosciuti internazionalmente. Sono stati verificati sia la protezione contro gli UVA che contro i UVB. Dalle analisi è emerso che due creme non offrono alla pelle una protezione coerente con l’SPF indicato in etichetta.

Si tratta di Omia SPF 50+ per bambini, che rispetta la protezione dagli UVA e viene bocciata per quanto riguarda i UVB e Clinique Spf 30, bocciata invece in toto. L’esito soprattutto del primo campione offre uno scenario piuttosto pericoloso, poiché indica che un prodotto per bambini, quindi delicati e da proteggere, non è affatto affidabile. Per proteggere al meglio i piccoli di casa, dunque, non affidatevi solamente alla crema solare.

Molto utili nella protezione dai danni del sole sono anche cappellini, occhiali e abiti con filtri UVA e UVB, che consentono di essere protetti senza l’applicazione di creme.