Scivolone di cattivo gusto per Barbara Palombelli e gli autori di Forum: la richiesta non passa inosservata, dura replica dal web.
Una bufera mediatica in piena regola si è abbattuta sulla rodata conduttrice di Mediaset Barbara Palombelli e sull’intero staff autoriale di Forum. Il programma a sfondo giuridico di Canale 5 si avvale frequentemente di attori che impersonano i contendenti in giudizio sul piccolo schermo, ma una particolare richiesta ha suscitato lo scalpore del web.
Nonostante i toni garbati che caratterizzano la conduzione di Barbara Palombelli e gli intenti pacifici del format, l’iniziativa è stata salutata con somma indignazione dalla rete: vediamo cos’è accaduto.
Poche ore fa è comparso sui social un controverso appello, che recitava: “Per una nota trasmissione televisiva stiamo cercando ragazze dai 20 ai 25 anni che soffrono di disturbi alimentari. Se avete queste caratteristiche scrivetemi”.
Il messaggio riconduceva al profilo di Giada Massara, dichiaratasi essere la casting-director del programma di Mediaset “Forum”. Scatta l’allarme rosso: sebbene il casting non sia imputabile a Mediaset, la mail fornita per i contatti si aggancia alla società di produzione esterna del programma. In un’epoca in cui i disturbi alimentari nella fase giovanile sono una piaga indubbia, l’invito a spettacolarizzare la malattia è stato accolto come una pericolosa esca per le più giovani.
Maruska Albertazzi, attivista del movimento “Fiocchetto Lilla”, è scesa in campo per denunciare l’accaduto, nonostante l’annuncio fosse stato rimosso dopo poche ore. ““Si cercano ragazze tra i 20 e i 25 anni malate di disturbi alimentari. La trasmissione è Forum dove, notoriamente, chi partecipa in video come contendente è spesso un attore ma più spesso una persona con un vissuto simile a quello della storia in causa. Bene, qui si cercano ragazze malate di Dca che interpretino ragazze malate di Dca“.
Da sottolineare che il messaggio non faceva espliciti riferimenti a “Forum”, nonostante il collegamento fosse piuttosto palese. Maruska Albertazzi affonda nuovamente: “Senza pensare che fare un casting per malate di disturbi alimentari è un trigger terribile per la malattia. Interpretare un ruolo per una non attrice significa non avere gli strumenti di difesa che si imparano nelle accademie e nelle scuole di recitazione. E poter andare in tv grazie alla propria malattia fornisce un rafforzo non indifferente alla malattia stessa. Senza un supporto clinico. Questa è istigazione ai disturbi alimentari bella e buona!“.
L’emittente privata ha in seguito preso le distanze dall’accaduto, come precisa l’attivista: “Mediaset non ne sapeva nulla e sono rimasti costernati“. Barbara Palombelli scenderà in prima linea per dissociarsi dal controverso appello?
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