Aumento di peso improvviso, attenzione: può essere il segnale di un preoccupante disturbo

Prestate molta attenzione all’aumento di peso improvviso: variazioni repentine possono essere il segnale d’allarme per una patologia seria.

aumento di peso
aumento di peso (fonte pexels)

Le variazioni di peso sono, in condizioni di normalità, un evento fisiologico e naturale. Spesso d’estate tendiamo ad espellere più liquidi grazie ad un’elevata sudorazione e ad un’alimentazione più leggera, abbinata a maggiore moto fisico. Al contrario, in inverno è più facile appesantirsi, considerando il consumo di pasti più nutrienti e uno stile di vita più sedentario.

Al di là di queste oscillazioni irrilevanti, dovute all’alternanza dei mesi freddi e caldi, può succedere di constatare aumenti di peso improvvisi e ingiustificati. Nonostante uno stile di vita sano, una dieta bilanciata e moderata attività fisica, capita infatti di accumulare indesiderati chili in più. Attenzione: tale evento potrebbe essere il campanello d’allarme per una grave disfunzione della tiroide.

Ipotiroidismo: l’aumento di peso è il primo segnale da tenere sott’occhio

aumento di peso improvviso
aumento di peso improvviso (fonte pexels)

L’ipotiroidismo è un malfunzionamento della ghiandola della tiroide, che non riesce a produrre una quantità sufficiente di importanti ormoni tiroidei, che regolano diverse funzioni nell’intero organismo. Tale condizione influenza le reazioni chimiche di tutti gli organi e tessuti, e l’effetto più evidente è un rallentamento del metabolismo energetico. Tale condizione impedisce di smaltire correttamente gli alimenti ingeriti: da qui l’accumulo di peso improvviso. L’ipotiroidismo può inoltre provocare dolori articolari, eccessiva debolezza, maggiore vulnerabilità al caldo e al freddo e, addirittura, problemi a carico dell’apparato cardiovascolare.

I sintomi più comunemente ravvisabili sono: aumento di peso, astenia, alopecia, alterazioni del ciclo mestruale, capelli fragili e secchi e crampi muscolari. Si possono inoltre ravvisare depressione, sudorazione diminuita, edemi, formicolii agli arti, letargia, pallore e ritenzione idrica.

Esistono specifici analisi specialistiche per determinare l’insorgenza dell’ipotiroidismo, che solitamente aggredisce maggiormente le donne over-50. Possiamo infatti procedere con semplici analisi del sangue con misurazione dei livelli di TSH e degli ormoni tiroidei, completando il check-up con un’utile analisi tiroidea. Altrettanto utile è il controllo del dosaggio nel sangue degli anticorpi anti tiroide, che permette di fornire un quadro esaustivo del nostro quadro clinico.

Ipotiroidismo: ecco le cure disponibili

Solitamente, l’ipotiroidismo viene tenuto sotto controllo grazie alla somministrazione dell’ormone tiroideo L-tiroxina, assumibile tramite via orale. L’assunzione di ormoni deve in ogni caso essere periodicamente monitorata dal vostro specialista di fiducia, per verificare l’andamento della terapia prescritta.