Clamoroso, preoccupazione per Damiano e i Maneskin: “Rischio altissimo”

Notizie preoccupanti per Damiano e la sua band Maneskin: l’evento cult porta con sé un rischio da non sottovalutare.

Maneskin
Maneskin (fonte instagram)

Dopo la vittoria sul palco di Sanremo e sul più prestigioso podio dell'”Eurovision Song Contest“, i Maneskin hanno puntato al successo internazionale come un missile terra-aria. La band romana ha infatti ammaliato gli interi States, proponendo al pubblico americano show ad alto tasso incendiario, consacrando la loro band nel pantheon del rock.

Recentemente rientrati nel Belpaese, i Maneskin hanno in programma un ambizioso progetto: una mega show nella cornice del Circo Massimo di Roma, previsto per il prossimo sabato 9 luglio. L’evento, però, rischia una brusca cancellazione: vediamo perché.

Salta la data romana dei Maneskin: “È una follia!”

Maneskin
Maneskin (fonte instagram)

Per il monumentale evento dei Maneskin sono previsti circa 70 mila spettatori sotto al palco dei performer. La data del 9 luglio, però sembra coincidere con il picco dei contagi da Covid-19, che in questi giorni hanno sfondato la soglia dei 100 mila casi al giorno.

L’allarme arriva direttamente dall’Università Lumsa di Roma, tramite la voce dello statistico Andrea Maruotti. Il professionista avverte infatti: “Un maxi assembramento al Circo Massimo è una follia. Così non si fa altro che posticipare il picco…“. Al suo alert si aggiunge anche quello del medico romano Marcello Pili: “I grandi eventi sono sempre stati bombe sanitarie. Tutti noi medici di famiglia abbiamo visto pazienti positivi reduci dal concerto di Vasco, e adesso il virus circola di più. Trovo quel concerto adesso una follia. Rischiamo 20 mila positivi in un colpo solo. Damiano ha mostrato una grande sensibilità sulla salute: è indispensabile fare quel concerto adesso? Rimandarlo a un momento di minore impatto del virus non sarebbe un’idea sbagliata…“.

Effettivamente, a quanto emerge dai media nazionali, la variante Omicron 5 si sta rivelando oltremodo contagiosa, anche se serba minori sintomi rispetto le precedenti. La redazione de “Il Fatto Quotidiano” ha seguito con interesse l’evolversi della vicenda, e ha tentato di contattare l’agenzia “Vivo concerti”, ma al momento ancora non si conosce il responso della band.

Suona strano che per il “Jova Beach Party” non siano sorte analoghe polemiche: peraltro, oltre all’ammasso di pubblico sotto al palco, le date del tour sono costate il taglio di 65 metri lineari di alberi. Con buona pace degli ambientalisti, e degli allarmisti da contagi.

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