Gerry Scotti rivela: “Non mi facevano fare niente!” | La delusione lavorativa più grande di sempre

Il conduttore televisivo, nel proprio passato, vanta moltissime diverse esperienze lavorative. Una, però, l’ha sconvolto: parla Gerry Scotti

Gerry Scotti
Gerry Scotti (Youtube)

Pseudonimo di Virginio, Gerry Scotti è un vero e proprio pilastro dell’intrattenimento televisivo. La sua carriera è iniziata nelle radio, come quella di Fiorello ed Amadeus: il talento e il duro lavoro gli hanno poi permesso di sbarcare in TV. Come conduttore televisivo ha all’attivo circa 740 prime serate ed oltre 8200 puntate di programmi sulle reti Mediaset.

 

Nel suo passato, però, non c’è stato solo questo lavoro. A un certo punto della sua vita, Gerry Scotti ha ricoperto un ruolo importante, che però si è rivelato un fallimento su ogni fronte.

Gerry Scotti e il passato nella politica

Gerry Scotti
Gerry Scotti (Youtube)

Nel 1987, Gerry Scotti viene candidato nel collegio di Milano alla Camera dei Deputati nelle file del PSI, Partito Socialista Italiano. Al tempo, quel partito era guidato da Bettino Craxi. Gerry Scotti viene quindi eletto deputato con più di 9286 preferenze: si tratta della tornata elettorale che vede affermarsi la Democrazia Cristiana come primo partito. La sua esperienza termina nel 1992 ed è caratterizzata da pochi entusiasmi.

Nel corso di un’intervista rilasciata a Il Messaggero e in molte altre occasioni, Gerry Scotti ha ammesso di non ricordare con piacere quegli anni. Il conduttore descrive il periodo storico come caratterizzato da una costante impunità, con le persone che pensavano di viere al di sopra della legge: lui pensava di poter fare qualcosa di buono, di discutere, di organizzare, ma fin da subito viene messo in disparte. “Non mi facevano fare nulla, e quando provai a dare le dimissioni non le accettarono. Non è stata un’esperienza eclatante” ha ammesso, senza troppi giri di parole.

Oggi, Gerry Scotti percepisce ancora il vitalizio per quella esperienza lavorativa. Il conduttore ha già chiesto a tre premier di fare una regola per cui un ex politico possa decidere di non riceverlo più, ma ogni tentativo è stato vano. Di fronte all’obbligatorietà di ricevere questi soldi, quindi, il conduttore ha deciso di darli annualmente in beneficenza, magari aiutando qualche studente a pagarsi gli studi.

Oggi, il conduttore sembra aver messo da parte con serenità quell’esperienza politica, forte del fatto che qualsiasi vicenda vissuta possa insegnare qualcosa. Gerry Scotti, quindi, ha preferito dedicarsi alla carriera televisiva: un ruolo che sicuramente gli dona molto di più e, soprattutto, che gli sta regalando enormi soddisfazioni personali e lavorative.

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