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Integratore alimentare ritirato dal mercato | Non è a norma di legge: massima allerta

Published by
Giulia

Nelle ultime ore, il Ministero della Salute è intervenuto a gamba tesa nella commercializzazione di un integratore. Non assumetelo

Integratore (Pexels)

Negli ultimi anni, gli integratori alimentari si sono diffusi a vista d’occhio. Solo dieci anni fa, infatti, si potevano acquistare in farmacia, in para-farmacia e in pochi altri negozi. Oggi, invece, ogni supermercato ha la propria linea di integratori e ne esistono di ogni tipologia e per ogni esigenza.

Sebbene gli esperti consiglino di assumerli solo sotto preciso consiglio medico e sulla base di conclamate esigenze fisiche, comprovate da analisi del sangue, gli integratori vengono quotidianamente assunti da moltissime persone. Nelle ultime ore, però, il Ministero è intervenuto ritirandone uno dal mercato: si parla di rischio chimico.

Forever Lycium Plus ritirato: cosa succede?

integratore (Pexels)

Come segnalato dal Ministero della Salute, nelle ultime ore è stato ritirato un integratore a base di radice di liquirizia ed estratti di lycium di nome Forever Lycium Plus dell’azienda Forever Living Products Italy. I prodotti controllati hanno infatti dimostrato la presenza di tracce di 2-cloroetanolo oltre i limiti di legge consentiti nell’Unione Europea. Questo integratore è venduto in confezioni da 100 compresse; i numeri di lotto sono 240122K e 240122D e scadono il 24/01/2026.

Prodotto dall’azienda Forever Nutraceutical nello stabilimento di East Wood Strett a Phoenix, in Arizona, il Ministero della Salute consiglia di non consumare il prodotto poiché non si può escludere una nocività a lungo termine, soprattutto se associata a un consumo prolungato nel tempo. Questo integratore è usato per supportare la funzionalità del sistema digerente ed è utile anche per mantenere fluide le secrezioni bronchiali, contribuendo quindi al benessere di naso e gola.

Il 2-cloroetanolo è invece un composto chimico che, a temperatura ambiente, si presenta come un liquido incolore. I rischi ad esso correlato sono soprattutto a livello inalatorio e di ingestione. Se viene inalato o ingerito, infatti, può causare tosse, vertigine, mal di testa, nausea e anche vomito: per prevenirlo è quindi fondamentale stare molto attenti, soprattutto nelle situazioni più a rischio. Se ci si accorge di averlo inalato, si deve cercare di andare all’aria aperta e di mantenere una posizione eretta per aiutare la respirazione. Se invece lo si ha ingerito, è bene risciacquarsi accuratamente la bocca e, se coscienti, indurre il vomito per cercare di estrarlo dal corpo. In ogni caso, è necessario rivolgersi al proprio medico che potrà dare consigli più preciso.

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