Cani e gatti | Allarme annunci online: fino a 5000 euro di multa

Attenzione agli annunci online su cani e gatti: la compravendita o la cessione degli animali può costarti davvero cara.

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cani e gatti annunci online (fonte pexels)

La maggioranza delle famiglie italiane, ormai, divide la propria vita con i fedeli amici a 4 zampe. Che si tratti di cani, gatti, coniglietti oppure animali da gabbia o da acquario, poco importa. La convivenza con un pet ha la caratteristica di riempire di colore ed emozioni le nostre vite, aiutandoci anche a responsabilizzarci e dare una regolata decisiva alla nostra routine.

Talvolta, però, può succedere di non riuscire più a provvedere al sostentamento e alla cura dei nostri compagni animali, oppure di aver ricevuto in eredità dal nostro cagnolino o gattino una cucciolata numerosa: che fare allora? È possibile trovare online numerosi annunci di compravendita o, perché no, di cessione di cuccioli o esemplari adulti, ma attenzione. Esiste una normativa ben precisa da rispettare e, se trascurate questa clausola, potreste incorrere in una multa salatissima!

Cani e gatti online, la vendita e cessione sono possibili, purché…

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cani e gatti annunci online (fonte pexels)

Se trascuriamo la ONLUS che a titolo gratuito si offrono di fare da staffetta per le consegne di trovatelli, e si occupano di censire correttamente l’animale, gli annunci online restano una valida alternativa per trovare una nuova famiglia ai nostri pet.

In fase di compilazione dell’annuncio, però, dobbiamo fornire alcune specifiche essenziali, come stabilito dal Decreto legislativo n. 135 del 5 agosto 2022. Questa recente normativa ha cambiato le regole circa la vendita e il possesso degli animali in Italia a seguito del Regolamento comunitario 2016/429. Tale protocollo disciplina il commercio, l’importazione e la conservazione di animali della fauna domestica, selvatica ed esotica.

Chiunque voglia mettere un annuncio di vendita o cessione di cani, gatti o altri animali da compagnia deve tassativamente specificare l’identificativo dell’animale, al fine di garantire la tracciabilità degli stessi alle Autorità. Nel caso in cui i pet siano cuccioli, magari svezzati da poco, basterà fornire l’identificativo della fattrice. Sarà poi il nuovo proprietario ad accollarsi l’onere e le spese per l’inserimento del microchip sottocutaneo che ne permetterà il riconoscimento. Servirà inoltre anche il certificato veterinario che attesterà lo stato di salute dell’animale venduto o regalato, reperibile presso lo studio di riferimento.

Tali normative riguardano sia gli annunci cartacei affissi pubblicamente, che quelli inseriti online: chiunque non rispetterà i parametri di cui sopra, potrà essere sanzionato con una multa molto salata. Nel caso specifico, l’importo può variare da un minimo di 1000, fino al tetto dei 5000 euro.

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