Cosa faceva Giancarlo Magalli prima della tv? Non ci crederete

Giancarlo Magalli è sempre stata una presenza fissa nella televisione italiana, ed i più lo ricorderanno per i suoi programmi Rai. Eppure vi siete mai chiesti cosa faceva prima?

Magalli, classe 1947, è nato a Roma, ma ha origini sarde. Durante la sua lunga carriera non ha solo lavorato a produzioni televisive: ha anche scritto per il teatro e per il cabaret, insieme al mitico Pippo Franco.

Giancarlo Magalli
Giancarlo Magalli prima della tv (ck12.it)

Per il piccolo schermo ha realizzato il copione di diverse commedie, nelle quali ha anche vestito i panni di attore protagonista. Più famose sono invece le trasmissioni televisive di cui è stato autore, a partire dalla primissima ‘Non Stop’ del 1977.

E ancora negli anni ’80 è stato autore di ‘Patatrac’ (1981), ‘Pronto, Raffaella?’ (1983) e ‘Pronto, chi gioca?’ (1985-1987). Sicuramente i più lo ricordano, però, come conduttore di ‘I fatti vostri‘, storico programma Rai 2 che, sotto la direzione di Michele Guardì, Giancarlo Magalli ha condotto dal 1991 al più recente 2021.

La sua carriera è ricca di eventi, senza dubbio, ma rimane da scoprire cosa facesse prima di approdare sul piccolo schermo italiano negli anni ’70. Lui stesso, durante un’intervista con Francesca Fialdini a ‘Da noi a ruota libera’, ha raccontato il suo passato.

Sono stato il primo animatore del primo villaggio turistico italiano“, ha raccotato Magalli. Un retroscena che in pochi conoscono ma che fece proprio da trampolino di lancio per il giovane animatore.

“Mi avevano notato come cliente di un altro albergo e ho inventato un mestiere che ancora non esisteva. Avevo pochissimo budget per reclutare artisti debuttanti e uno di questi era Pippo Franco. E’ nata una collaborazione durata 13 anni”.

La nascita di un mito

Nel 1969 Giancarlo Magalli aveva appena finito la leva militare ed era partito per la Puglia, dove si ritrovò a lavorare come il primissimo animatore italiano nel villaggio turistico di Pugnochiuso, nel Gargano, inaugurato proprio l’estate del ’69.

Il villaggio è una struttura enorme, che comprende alberghi, bungalows, ville ed impianti sportivi, oltre che alle spiagge; può arrivare ad ospitare fino a duemila persone. Una bella gavetta, dunque, quella di Magalli che, per i quattro mesi estivi, ha dovuto continuamente reinventarsi per intrattenere gli ospiti del villaggio.

Quella dell’animatore è stata un’esperienza decisiva nella carriera del giovane Magalli, che tra un torneo sportivo e giochi d’intrattenimento ha imparato diversi trucchi che gli serviranno da bagaglio culturale per i programmi ideati in seguito.

L’esperienza da animatore, comunque, non si è conclusa nel Settembre 1969: l’anno dopo Magalli diventa capo animazione, con un team di tredici persone che hanno messo in pratica quanto imparato l’anno prima da Magalli. E sempre grazie a lui sul palco dell’anfiteatro di Pugnochiuso hanno debuttato nomi che avrebbero fatto la storia della comicità italiana.

Tra questi figurano personalità come Cochi & Renato, Lino Banfi, i Giancattivi, i Gatti di Vicolo Miracoli, Pippo Franco. Con quest’ultimo, poi, iniziò la lunga collaborazione che li fece approdare sulla tv di Stato ed il resto è storia.

Articolo di Federica Pollara