Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha spiegato, nelle consueta conferenza stampa convocata per descrivere lo stato dell’arte, nel territorio da lui amministrato, della diffusione del coronavirus, i dettagli della vicenda della bambina di 5 anni ricoverata in terapia intensiva a Padova. Ecco cosa succede
La bambina è ricoverata da tre giorni nel reparto di rianimazione dell’Azienda ospedaliera di Padova. Come sottolinea il direttore generale dell’azienda sanitaria patavina, Luciano Flor, la giovanissima non aveva patologie pregresse ma “una sindrome emolitico-uremica”.
Pertanto, ha detto con chiarezza Zaia: “Non è li a causa del Covid19”. Il presidente del Veneto ha sottolineato anche di aver coinvolto l’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma poiché “In Italia ci sono altri tre casi di questa patologia”. Zaia ha anche sottolineato che la bambina è positiva al coronavirus ma la gravità del suo quadro clinico è determinato dall’altra patologia.
Zaia, durante la conferenza stampa diffusa, come sempre anche dal proprio account Facebook, ha anche sottolineato che sono 119 i nuovi casi di coronavirus in Veneto. La drammatica contabilità raggiunge così i 21534 casi dall’inizio della pandemia. Zaia tiene a sottolineare che gran parte dei 119 di oggi, 35, sono turisti italiani trovati positivi al rientro dalla ferie in Croazia. Si registra, purtroppo, anche una nuova vittima. Ad oggi i decessi in Veneto sono 2100.
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