Citrobacter%3A+batterio+killer+uccide+quattro+neonati
ck12it
/2020/09/01/citrobacter-batterio-killer-uccide-quattro-neonati/amp/
Cronaca

Citrobacter: batterio killer uccide quattro neonati

Published by
Redazione Cronaka12

Ancora batteri, ancora mancata sanificazione. Questa volta non si parla di Coronavirus ma di Citrobacter. Un altro batterio che nel giro di due anni ha ucciso quattro neonati ricoverati all’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento.

Foto FETHI BELAID / AFP tramite Getty Images

Precisamente a Verona, nel reparto di Terapia intensiva neonatale, si era annidato nel rubinetto del lavandino, il Citrobacter. Così, presunto responsabile il mancato o parziale rispetto delle misure d’igiene, il batterio killer nel giro di due anni ha registrato terribili perdite: Leonardo a fine 2018, Nina nel novembre 2019, Tommaso a marzo di quest’anno e Alice il 16 agosto scorso, lasciandone cerebrolesi nove e colpendone in tutto 96.

Leggi anche –> Verbania, insegnante positiva al Covid-19: chiuso l’Istituto Cobianchi

Come si diffonde il Citrobacter e i casi all’ospedale di Verona

Collocatosi nel rubinetto del lavandino utilizzato dal personale della Terapia intensiva neonatale, il letale batterio, finiva poi nell’acqua da dare ai neonati insieme al latte. Un altro errore potrebbe essere stato di ricorrere all’acqua del rubinetto e non ad acqua sterile. Questo è quanto emerge dalla relazione consegnata in Regione dal professor Vincenzo Baldo, ordinario di Igiene e Sanità pubblica all’Università di Padova e coordinatore della commissione di verifica nominata il 17 giugno dal direttore generale della Sanità del Veneto, Domenico Mantoan, per far luce sulla vicenda.

L’organo ispettivo, composto anche dai professori Elio Castagnola, primario degli Infettivi dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, Gian Maria Rossolini, docente di Microbiologia dell’Ateneo di Firenze, e Pierluigi Viale, ordinario di Malattie infettive a Bologna, dal direttore di Pediatria e Neonatologia dell’Usl Berica, Massimo Bellettato, e dai dirigenti di Azienda Zero Mario Saia ed Elena Narne, ha rilevato che il rubinetto del lavandino interno al reparto, sotto indagine anche della Procura di Verona, era letteralmente «colonizzato» dal batterio killer. Ma anche da altri batteri.

Google Images

L’intero reparto di Ostetricia – Punto nascite, Terapia intensiva neonatale e Terapia intensiva pediatrica – è stato riaperto oggi, dopo che il 12 giugno scorso il direttore generale dell’Aou veronese, Francesco Cobello, ne aveva disposto la chiusura, procedendo alla totale sanificazione degli spazi.

Recent Posts

  • Curiosità

Vino e diabete: un bicchiere a cena fa bene o alza gli zuccheri?

Un calice che profuma di sera, il piatto caldo davanti, la domanda che s’insinua: con…

1 giorno ago
  • Life Style

La pancia gonfia addio: mangia questo frutto dopo cena e guarda che succede.

La sera il pantalone stringe, la cintura segna, e tu vorresti solo sentire pace nella…

1 settimana ago
  • Sport

Annuncio inaspettato di Jannik Sinner: “devo fare qualcosa di concreto” i tifosi tutti con Lui!

Seduto di fronte ai giornalisti a Torino, Jannik Sinner appare rilassato, ma con quella luce…

2 settimane ago
  • Cronaca

“Imposta il PIN di sicurezza”, trappola WhatsApp: cosa sta succedendo

Molti utenti stanno ricevendo un messaggio dall'account di WhatsApp dove viene richiesto di impostare un…

2 settimane ago
  • Politica

Caro bollette, contributo di solidarietà dai ricchi: la proposta

Caro bollette, per fronteggiare quella che potrebbe essere una vera e propria emergenza arriva l'idea…

2 settimane ago
  • Life Style

Addio ai cattivi odori nell’armadio, con questo rimedio a costo zero sarà sempre profumato

È arrivato il tempo per dire addio ai cattivi odori nell'armadio. C'è un rimedio a…

2 settimane ago