Poste Italiane ha ricevuto dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, l’Antitrust, una multa da 5 milioni di euro, il massimo previsto dalla legge, per aver “ingannato” i clienti relativamente al servizio di consegna e ritiro delle raccomandate. I dettagli
La multa, si legge nella nota dell’AGCM, arriva perché, secondo quanto accertato dall’Autorità, il recapito delle raccomandate non viene espletato nei tempi previsti, ne tanto meno, in quelli riferiti ed enfatizzati nei messaggi pubblicitari. L’Antitrust, segnala inoltre, che sovente la raccomandata non viene consegnata con le modalità previste dal servizio. Una delle questioni che ha mosso la sanzione è legata al fatto che, anche in presenza dei clienti in casa, viene lasciato l’avviso di mancata consegna. Particolare che durante il lockdown è apparso assurdo e grottesco.
Da segnalare che Poste Italiane riceve una multa decisamente pesante, ma altrettanto decisamente inferiore a quanto previsto dall’Unione Europea nei casi in cui le regole della concorrenza e del mercato vengano violate in maniera cosi proditoria. La norma UE, infatti, prevede che in casi del genere la multa sia del 4% del fatturato complessivo. Nel caso di Poste Italiane, che nel 2019 ha fatturato 3,492 miliardi di euro, la cifra avrebbe dovuto essere di 139.680.000 milioni di euro. La sanzione ricevuta è di meno del 4% del dovuto. A frenare la sanzione un grave errore del Governo che non ha ancora recepito nell’ordinamento nazionale la Direttiva Europea 2019/2161.
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