Al termine di un iter lunghissimo, iniziato nel lontano 27 ottobre 2005, la Camera dei Deputati ha ratificato la Convenzione di Faro, un atto che, nei principi ispiratori, dovrebbe valorizzare il patrimonio culturale europeo, un atto che però, nel momento della ratifica finale, ha sollevato un vespaio di polemiche a cominciare dalla dura presa di posizione della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Vediamo cosa è successo.
L’attacco del Meloni è diretto verso il Governo Conte che, come detto, ha ratificato l’atto nato nel 2005 e firmato dall’Italia nel 2013. “Grazie alla sinistra e al M5S – scrive conciliante Meloni su Facebook – la Camera approva la Convenzione di Faro”, ma poi arriva la sferzata. La Convenzione di Faro, secondo la presidente di Fratelli d’Italia, “introduce il principio di limitare la fruizione del nostro patrimonio artistico e culturale per non offendere le culture altrui”. Il ragionamento della leader del centrodestra si centra sul piano squisitamente culturale: “siamo alla più clamorosa resa culturale della nostra civiltà”. E la promessa politica: “Fratelli d’Italia non si arrenderà alla sottomissione al politicamente corretto”
La polemica della Meloni si centra sul fatto che di recente simboli della cristianità e della cultura classica greco romana sono stati censurati e, in alcuni casi, rimossi perché considerati offensivi verso culture che non approvano l’esposizione del corpo umano, anche se in forma statuaria, oltre che dei richiami religiosi diversi dai propri. Il timore della Meloni è che un’interpretazione estensiva del concetto di “rispetto della cultura altrui” possa danneggiare la cultura, la storia e l’identità italiana. Non è difficile immaginare che ci sarà dibattito e polemica.
Ricordiamo che il trattato detto Convenzione di Faro, dal nome della Città del Portogallo dove è stato stipulato, è una sorta di convenzione quadro del Consiglio d’Europa relativamente al valore del patrimonio culturale. E’ un trattato multilaterale con il quale gli Stati europei concordano di proteggere il patrimonio culturale e il diritto dei cittadini europei di fruirlo. Clicca qui per leggere il testo completo del trattato.
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