Spoleto, rubate le reliquie di Papa Wojtyla: l’appello di Boccardo – VIDEO

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Spoleto, rubate dal Duomo le reliquie di Wojtyla

Reliquie Woytila Duomo Spoleto

Un atto grave, che colpisce e ferisce la sensibilità dei devoti della Chiesa cattolica, è accaduto la scorsa notte a Spoleto dove dal Duomo, la cattedrale di Santa Maria Assunta, sono state rubate le reliquie di San Giovanni Paolo II al secolo Karol Wojtyla. I dettagli

Spoleto, reliquie di Wojtyla

La notizia viene resa nota nella tarda mattinata di oggi, 24 settembre, dal portale ufficiale della Santa Sede, Vatican News. Il furto ha riguardato una reliquia ex sanguine, ossia proveniente dal sangue, di San Giovanni Paolo II. Il prezioso oggetto di culto, molto venerato dai fedeli e dai pellegrini di passaggio, era custodito in un’ampolla nella Cappella del Crocifisso del Duomo di Spoleto. Il timore è che la reliquia sia stata trafugata su commissione e che possa cadere nelle mani di mercanti senza scrupoli. L’oggetto di culto è stato donato nel settembre del 2016 alla diocesi Spoleto-Norcia dal  cardinale Stanislaw Dziwisz, al tempo arcivescovo di Cracovia la città d’elezione di Wojtyla.

L’appello dell’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons.Renato Boccardo

Accorato l’appello dell’arcivescovo della diocesi Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, il quale in un video diffuso su youtube e sui canali social della diocesi stessa, ha chiesto agli autori del furto di tornare sui propri passi e di restituire ai fedeli la reliquia. “Un atto grave – lo definisce Boccardo – forse frutto di superficialità”. 

 

Spoleto, rubate le reliquie di Wojtyla: le indagini

A scoprire il furto, si legge in una nota dell’arcidiocesi, la sacrestana del Duomo di Spoleto che all’atto dell’ispezione finale, antecedente la chiusura della cattedrale, si è resa conto che mancava il prezioso oggetto di culto. Sul posto sono intervenuti immediatamente i Carabinieri della locale stazione. Sono al vaglio tutte le ipotesi investigative, nel frattempo sono state sequestrate e visionata le telecamere dell’impianto di sorveglianza. Il timore, come detto, è quello di un furto su commissione ma in queste ore, prende quota anche l’ipotesi del ricatto. La reliquia trafugata da Santa Maria Assunta, infatti, era nel cattedrale di Spoleto in via provvisoria. Il prossimo 22 ottobre sarebbe stata trasferita nella neonata chiesa di San Nicolò, chiesa che sarà consacrata proprio al culto di Giovanni Paolo II.

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