Coronavirus, test sullo spray nasale anti-contagio: lo studio

0
101

Coronavirus, test sullo spray nasale anti-contagio da parte di ricercatori inglesi che stanno effettuando la sperimentazione sui furetti

Coronavirus spray nasale
Spray nasale (Getty Images)

Uno spray nasale che potrebbe stroncare sul nascere il coronavirus. Ecco il contenuto della pubblicazione sul sito sito open access bioRxiv che dei ricercatori della Porton Down della Public Health England stanno portando avanti.

Nel dettaglio, all’interno dello spray c’è una molecola che interagendo con le cellule nasali attiverebbe il sistema immunitario dell’organismo. I ricettori TLR2 e TLR6 risponderebbero all’immediata sollecitazione. Si tratta quindi di cellule epiteliali della mucosa di naso e gola: lo spray farebbe aumentare i globuli bianchi e rafforzando così il sistema di difesa.

lo spray era stato sperimentato inizialmente contro il comune raffreddore e influenza ma poi è stato testato per verificare se potesse avere efficacia contro il Covid-19.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus, allarme di Ricciardi: “Tra due mesi ci sarà un peggioramento”

Coronavirus, test sullo spray: sperimentazione sull’uomo entro i prossimi quattro mesi

Al momento la sperimentazione sta avvenendo sui furetti e i risultati sono soddisfacenti. È ancora presto però per poter essere sicuri che la molecola contenuta nello spray sia una cura contro il coronavirus visti i lunghi procedimenti che richiedono i test scientifici.

Christophe Demaison, l’amministratore delegato della società australiana che sta lavorando a questo progetto, la Ena Respiratory, ha detto che entro quattro mesi partirà la sperimentazione sull’uomo.

I test devo ancora essere sottoposti a revisione ma la molecola applicata il giorno precedente all’esposizione al Covid-19, ha fermato la ripresa del virus nella gola e nel naso del 96%, riducendo così di moltissimo la possibilità di infezione e di trasmissione.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Covid, Cina sperimenta prototipo di vaccino su migliaia di persone. Le preoccupazioni degli esperti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here