Moda, la morte dello stilista Kenzo Takada: aveva contratto il coronavirus

Moda, la morte dello stilista Kenzo Takada: è coronavirus

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Lutto nel mondo della moda, il popolare stilista Kenzo Takada, fondatore della maison Kenzo, ha incontrato oggi, 4 ottobre, la morte presso l’ospedale americano di Neuilly-sur-Seine in Francia, la causa del decesso è il coronavirus Covid-19. I dettagli.

Morte per coronavirus

A dare la comunicazione dalla dipartita dello stilista una nota ufficiale del suo portavoce. Kenzo Takada, nei giorni scorsi, era stato ricoverato presso l’ospedale dell’Île-de-France dopo essere risultato positivo al tampone del coronavirus. Le sue condizioni, al momento del ricovero, non erano particolarmente preoccupanti, ma la carica virale ha complicato il quadro clinico fino a determinarne l’arresto cardiaco. Kenzo Takada aveva 81 anni.

Chi era Kenzo Takada

Kenzo ha rappresentato un’eccellenza, un’avanguardia nel mondo della moda essendo il primo designer giapponese a trasferirsi a Parigi una delle capitali mondiali della moda insieme a Milano. Nato il 27 febbraio 1939 a Himeji città giapponese della prefettura di Hyōgo nel sud del Giappone Kenzo sviluppa fin da giovanissimo la passione per la moda e per il bello. Diplomato, primo tra gli uomini, nella scuola di moda di Tokyo, come detto si trasferisce a Parigi dove dal 1958 al 1970 apprende i segreti dell’arte del disegno di moda. Nel 1970 arriva il grande successo quando grazie alle sue creazione compare sulla copertina della popolare rivista ELLE. Da li un’ascesa inarrestabile fino al 1993 quando la sua casa di moda, che ormai comprendeva linee di abbigliamento per uomo e donna, profumi e prodotti per la cura del corpo viene acquistata dalla LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton, la multinazionale francese proprietaria di settanta dei principali marchi di moda e del lusso. Takada ne rimane il direttore creativo fino al 1999 quando, all’età di 60 anni, si ritira lasciando la gestione operativa della casa di moda alla propria assistente. Negli ultimi anni si dedicato soprattutto ai viaggi e alla beneficenza. Oggi la fine del percorso terreno. Finisce la storia e inizia la leggenda.

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