Marty Raney di Vado a vivere nel bosco accusato di omofobia

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Va in onda su DPlay la trasmissione d’avventura Vado a vivere nel bosco: Marty Raney, il cantautore accusato di omofobia.

(screenshot video)

Protagonista di “Vado a vivere nel bosco” su DPlay c’è Marty Raney, insieme ai suoi figli: nel suo passato di cantautore ci sono però delle ombre e delle vivaci polemiche. Viene infatti accusato di omofobia per un brano scritto nel 1997 e che ha continuato a promuovere. La produzione del programma ha provato a prendere le distanze da quel brano, che però è facilmente reperibile ancora oggi in Rete.

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Le accuse di omofobia rivolte a Marty Raney

L’album, Strummit from the Summit, è disponibile su Spotify e YouTube, e la sua ultima traccia si intitola “Adam & Steve”, il cui testo include “I don’t believe in Adam and Steve”. Poi ancora: “Since the ’90s, we say, Is that a him or a her-maphrodite?”. Dopo la denuncia pubblica, il brano sembra essere stato rimosso da Youtube. È stato rimosso inoltre da Amazon, Apple Music e Google Play. Sebbene non sia ricercabile su Spotify, è ancora lì.

Sebbene l’album abbia 23 anni – e certamente, gli atteggiamenti della società nei confronti delle persone gay e trans sono cambiati da allora – Marty Raney ha menzionato l’album più volte negli ultimi anni, incluso in un post di Facebook del 2017. Non solo: il cantautore non ha ancora detto nulla che possa suggerire che i suoi sentimenti o le sue convinzioni siano diversi oggi da quello che ha scritto nella canzone allora.

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