Coronavirus, Cts in pressing per un nuovo lockdown: il sistema di tracciamento è saltato

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Coronavirus, Cts in pressing per un nuovo lockdown

Coronavirus pressing Cts lockdown

Secondo quanto apprende la redazione di Cronaka12 da fonti qualificate, il Comitato Tecnico Scientifico, il Cts, è in forte pressing sul Governo guidato da Giuseppe Conte per mettere in atto una nuova importante stretta vista l’impennata dei casi di contagio da coronavirus Covid-19, tra le proposte il coprifuoco ed un nuovo lockdown, sia parziale che totale. Vediamo il dettaglio.

Vertice di Maggioranza

Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio, Dpcm, varato appena il 13 ottobre già non basta più. Ne sono convinti al Cts e ne è convinto anche il capo delegazione al Governo del Partito Democratico Dario Franceschini che ha chiesto, per oggi 16 ottobre, un vertice urgente di maggioranza dedicato alla misura da adottare per arginare la crescita della curva dei contagi. Le proposte del versante politico non sono note ma lo sono invece quelle del Cts. L’organismo guidato da Agostino Miozzo chiede all’Esecutivo di varare entro il weekend provvedimenti ristrettivi che superino da subito il Dpcm. Tra le proposte più immediate il coprifuoco, la Didattica a Distanza per le scuole superiori fino ad ipotizzare un nuovo lockdown. All’inizio parziale ma se necessario totale.

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Coronavirus il Cts in pressing per un lockdown parziale

Sempre secondo quanto apprende la nostra Redazione i lockdown parziali proposti sono di due tipi. Uno è quello che prevede la chiusura di cinque regioni, ipotesi già inserita nel piano consegnato dal Cts al Governo lunedì 12 e che rappresenta l’architrave del Dpcm in vigore. L’ipotesi riguarda alcuni comuni e province della Regione Lazio, la Campania, il Veneto, la Lombardia e la Sicilia. Il secondo piano, anticipato all’agenzia adnkronos dal direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova Matteo Bassetti, prevede invece un coprifuoco alle ore 21 per Roma, Milano e Genova senza scartare l’ipotesi di porre le maggiori città italiane in lockdown.

La rivelazione di Ricciardi

La situazione epidemiologica è complessa e i casi previsti da qui a fine novembre in realtà sono già stati conteggiati nella giornata di ieri. A maggior conferma dello stato delle cose arrivano, come un macigno, la parole del consulente del Ministro della Salute Roberto Speranza, Walter Ricciardi: “Il sistema di tracciamento dei contagi nelle Asl è saltato”.  Il tempo stringe.

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