In un’intervista all’edizione oggi in edicola del “Corriere della Sera” l’ex presidente di Confindustria e fondatore di Nuovo Trasporti Viaggiatori, Luca Cordero di Montezemolo, spara ad alzo zero contro il Governo guidato da Giuseppe Conte e si dice pronto a chiudere Italo treno. I dettagli
Luca Cordero di Montezemolo non è uno di quei dirigenti del Sistema Italia malato di bulimia comunicativa, fedele agli insegnamenti del suo mentore Gianni Agnelli parla solo quando è necessario. E dopo mesi di silenzio torna a parlare della crisi economica e, come detto, lo fa rilasciando un’intervista al collega Nicola Saldutti. E’ durissimo da subito. “Non ci siamo – attacca Montezemolo – il Covid è l’emergenza, ma non vorrei che diventi anche il paravento per non affrontare i problemi del Paese”.
Dal Governo Conte, prosegue Montezemolo, “mi sarei aspettato interventi molto più drastici e meno confusi per i cittadini”. Durissimo l’affondo: “Emerge un Paese bloccato, che vive alla giornata”. E ancora: “Il Covid ha scoperchiato forti fragilità che avevamo già prima” Ma l’attacco più duro lo riserva ai ritardi nel mettere nel circuito economico i fondi necessari alla ripartenza. “Abbiamo perso tempo con Stati generali e task force – sostiene Montezemolo – e i soldi nelle tasche degli italiani non sono arrivati”.
A titolo di esempio pratico Montezemolo cita il caso che conosce direttamente, quello di Italo treno l’azienda fondata nel 2006 con lo scopo di essere la prima concorrente, interamente privata, di Trenitalia. “Sui trasporti – attacca Montezemolo – Annunci solo annunci!”. E spiega nel dettaglio che il Governo guidato da Giuseppe Conte per mezzo del ministro dei trasporti Paola De Micheli aveva promesso nel decreto rilancio la creazione di un fondo di 1,2 miliardi a sostegno delle imprese di trasporti. “Il governo ha disatteso impegni presi – spara ad alzo zero Montezemolo – siamo a novembre e non è arrivato nulla”. E come un pugno nello stomaco arriva, nemmeno velate la minaccia: “Se non arrivano i fondi promessi. Italo sarà costretto a fermarsi”.
Sollecitata direttamente e in maniera molto polemica da Montezemolo la titolare del dicastero dei trasporti ha provato a rintuzzare l’attacco. “Il decreto è stato firmato – sostiene il ministro a Rainews24 – le risorse arrivano certamente”. Il problema a questo punto diventano i tempi, su questo Montezemolo è stato netto: “Servono in tempi brevissimi”. Sono a rischio almeno duemila posti di lavoro per non tacere dell’indotto.
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