Franco Baresi, la bufala sul figlio: “Non pensavo si arrivasse a tanto”

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La vita privata dell’ex libero del Milan e della Nazionale Italiana Franco Baresi, la bufala sul figlio: “Non pensavo si arrivasse a tanto”.

(Emilio Andreoli/Getty Images)

Sicuramente è stato uno dei più grandi difensori italiani di sempre: parliamo dell’ex libero e capitano del Milan, Franco Baresi, il quale per anni ha dovuto fare i conti con una squallida bufala. L’ex difensore, da giovanissimo, ha sposato Maura Lari. Nel 1991 la coppia ha avuto un primo figlio, Edoardo e nel 1997 ha adottato un bambino di nome Giannandrea. Il primogenito della coppia nacque a Città del Messico e sulla sua paternità si sono mescolate “leggende metropolitane” al limite del ridicolo.

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La bufala sul figlio di Franco Baresi: cosa accadeva negli stadi italiani

Il bambino sarebbe “mulatto” e quando nel 1993 Frank Rijkaard, centrocampista e asso del Milan dal 1988, viene ceduto, si inizia a parlare di una scelta dettata da Franco Baresi, che avrebbe scoperto che la moglie avrebbe avuto una storia extraconiugale col centrocampista dei “tulipani”. Si parlò anche di una rissa avvenuta negli spogliatoi. Maura Lari sosterrà tempo dopo: “Mi hanno riportato tutto, sempre, non mi hanno risparmiato. Comprese le cose che Franco non mi diceva, gli striscioni allo stadio e i cori dei tifosi avversari”. Quindi concluderà: “Speravo nel rispetto della maternità, soprattutto quando è stata sofferta come la mia”.

A quanto pare, infatti, anche il primogenito del campione milanista, proprio come Giannandrea, un bambino russo, nato a Mosca due anni prima dell’adozione, ovvero nel 1995, sarebbe stato adottato. A rendere ancora più pesante la situazione per il campione del Milan i cori che arrivavano dalle curve avversarie dopo l’acquisto da parte rossonera di George Weah. Anche in quel caso, ai cori da stadio si aggiunsero nuove leggende metropolitane sulla moglie del libero del Milan. Si tratta, per fortuna, di una sparuta minoranza di tifosi, gran parte di questi bollano infatti come “calunnie” quanto affermato.