Bonus Mobilità in tilt, migliaia di persone in coda: tempi di attesa clamorosi

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Bonus Mobilità, Tempi di attesa clamorosi

Bonus Mobilità Tempi attesa

E’ partita questa mattina alle 9, ma con tempi di attesa clamorosamente lunghi, la piattaforma digitale per accedere al cosiddetto Bonus Mobilità, la misura di supporto economico messa in atto dal Governo guidato da Giuseppe Conte per incentivare la mobilità alternativa. Il bonus è valido per 30 giorni dall’emissione ed il plafond è disponibile fino al 31 dicembre 2020. Vediamo i dettagli.

Chi ne ha diritto e come funziona

Lo scopo del bonus, come detto, è quello di incentivare la mobilità elettrica ed alternativa ma è un incentivo che vale solo nelle città capoluoghi di regione, nei capoluoghi di provincia, nei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e ovviamente nelle 14 città  metropolitane previste dell’ordinamento amministrativo della Repubblica italiana. Nello specifico: Roma, Milano, Napoli, Torino, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Reggio Calabria, Bari, Catania, Messina, Palermo e Cagliari. Il Bonus, dal valore di 500 euro, copre fino al 60% della spesa sostenuta per l’acquisto di biciclette, e-bike, monopattini e segway nel periodo che va dal 3 maggio al 3 novembre.

Piattaforma non performante

Al Bonus mobilità si accede attraverso una piattaforma informatica, disponibile al link https://www.buonomobilita.it/, piattaforma che però non sta rispondendo a dovere generando tempi di attesa biblici e malumori. Per la prima mezz’ora il sito è stato totalmente inaccessibile. Superato lo stallo agli utenti è stato assegnato un numero pratica per accedere ma a metà mattinata il sito si è bloccato di nuovo.

Bonus Mobilità tempi di attesa biblici

Secondo quanto è in grado di verificare la Redazione di Cronaka12, alle ore 14:30 di martedì 3 novembre il numero di utenti in coda  è di 540.863 persone. Mentre dei 215 milioni di euro del plafond complessivo ne sono stati assegnati 21 ossia poco meno del 10%. Tantissime le segnalazioni di disservizio sui social network. Dal crash dello SPID, con conseguente blocco di altri servizi ad esso legato come le prenotazioni sanitarie e l’accesso al portale dell’INPS, al crollo della connessione appena si arriva al proprio turno. Tanto che gli hashtag #buonomobilita e #bonusmobilità sono in testa al topic trend. Non è una buona partenza.

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