4 novembre, perché è la festa delle forze armate: cosa si ricorda oggi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:02
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4 novembre, una volta in Italia era un giorno festivo mentre oggi ci sono solo celebrazioni e commemorazioni. Il ricordo di un giorno storico

Chi non è più giovanissimo ricorderà che il 4 novembre una volta era festa nazionale, come 25 aprile. Lo è stato fino al 1976 poi nel marzo successivo, nell’ambito dell’austerity causata dalla crisi energetica mondiale, sul calendario quel giorno non era più indicato con il colore rosso. Ma perché era festa quel giorno e oggi resta comunque una giornata di celebrazione?

Il 4 novembre 1918 terminò la Prima Guerra mondiale vinta dall’Italia sull’Impero Austro-ungarico e le forze tedesche. Fu una “vittoria mutilata” di dannunziana memoria, ma comunque fu il momento che consegnò l’Italia le importantissimi città di Trieste e Trento, consentendo al nostro paese di completare il processo unitario iniziato nel secondo precedente.

Pertanto il nome ufficiale della festa è Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate e si commemorano i militari caduti nel conflitto. Nel 1922 al monumento Vittoriano, l’Altare della Patria, furono portate le spoglie di un Milite Ignoto caduto nella Grande Guerra del 1915-1918, motivo per cui ogni anno le più grande autorità statali, a partire dal Presidente della Repubblicano, si recano lì per le celebrazioni.

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4 novembre è anche una delle date che danno nomi a vie e piazze italiane. La toponomastica, infatti, è ancora oggi influenzata da quell’evento. In tutta Italia sono tantissime le strade che portano il nome di Trieste, Trento e, appunto, 4 novembre, così come 25 aprile e Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini, fautori dell’Unità Nazionale (argomento oggi ancora molto divisivo).

Come ogni famiglia ha un proprio album dei ricordi anche l’Italia – con le altre nazioni – aveva e ha l’esigenza di immortalare i momenti che hanno scandito la propria storia e la Prima guerra mondiale è stato certamente uno dei più importanti, il promo conflitto vinto dall’Italia unita in nome proprio di quella unità che andava completata. Tra i nomi delle nostre strane, infatti, molti ricordano Vittorio Veneto, l’ultimo e vincente scontro armato combattuto tra il 24 ottobre e il 4 novembre 1918 nel territorio oggi in provincia di Treviso.

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