Stefano Natale: chi è la ‘voce’ dell’attore e regista Carlo Verdone

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Cosa sapere su Stefano Natale: chi è la ‘voce’ dell’attore e regista Carlo Verdone, che oggi compie 70 anni e ha esordito con ‘Un sacco bello’.

(screenshot video)

Doppio compleanno per l’attore e regista Carlo Verdone: lui compie 70 anni e invece il suo primo film, ‘Un sacco bello’, ne compie 40 essendo uscito nel 1980. Una ricorrenza da festeggiare nel migliore dei modi, anche e soprattutto con gli amici di sempre. Tra loro c’è senza dubbio Stefano Natale: i due sono infatti amici d’infanzia e il loro rapporto è talmente ‘solido’ che Carlo Verdone lo ha copiato. Infatti è lui la ‘voce’ di molti dei personaggi resi noti dal popolare attore e regista.

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Curiosità sul rapporto tra Stefano Natale e Carlo Verdone

“Siamo vissuti insieme, abbiamo abitato nello stesso palazzo fino agli anni Ottanta. Lui veniva sempre a casa, sentiva la mia voce e impazziva”, ha raccontato l’amico di Verdone in una vecchia intervista. Quindi ha aggiunto: “Mi aveva chiesto se poteva fare il mio personaggio e io non gliel’ho mai negato, anzi l’ho incoraggiato”. Molti episodi poi messi in scena dall’attore e regista sono ispirati a fatti reali, che l’amico gli aveva raccontato. Dall’incontro con Marisol, una ragazza spagnola che Stefano Natale avrebbe realmente ospitato a casa, ad alcune delle liti storiche del personaggio dei film di Verdone con alcuni parenti.

“Allunga le gambe, piega le gambe. Io gliele taglierei quelle gambe!”, la frase di Mimmo in ‘Bianco rosso e Verdone’, l’avrebbe pronunciata proprio Stefano Natale parlando di una sua vecchia zia e il regista l’avrebbe mutuata per farne una delle scene cult dei suoi film. Di fatto, Carlo Verdone non ha mai smesso di ringraziare l’amico per le idee che gli ha dato per i suoi personaggi. Peraltro, il regista romano lo ha omaggiato in “Grande, grosso… e Verdone”, facendogli interpretare un piccolo ruolo, quello di Guerrino, il fratello di Leo Nuvolone. Quel successo ottenuto dall’amico, insomma, Stefano Natale oggi lo sente anche un po’ suo.