Michael Houghton, premio Nobel 2020: Vaccino Coronavirus, gli scenari

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:16
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Parla il noto virologo Michael Houghton, premio Nobel 2020: Vaccino Coronavirus, gli scenari, cosa dobbiamo aspettarci.

(CESAR MANSO/AFP via Getty Images)

Il noto virologo Michael Houghton – nato nel 1949 – è uno scienziato britannico e vincitore del Premio Nobel. Insieme a Qui-Lim Choo, George Kuo e Daniel W. Bradley, ha scoperto l’epatite C nel 1989. Ha anche scoperto il genoma dell’epatite D nel 1986. Condivide la vittoria del Nobel per la medicina quest’anno insieme a Harvey J. Alter e Charles M. Rice. I tre scienziati condividono appunto la scoperta dell’epatite C con i loro rispettivi team. Il britannico sarà oggi in diretta a ‘Che tempo che fa’ e probabilmente commenterà anche gli ultimi sviluppi che riguardano la scoperta del vaccino contro il Coronavirus.

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Le parole del virologo Michael Houghton sul Coronavirus

Già qualche giorno fa, in un’intervista al ‘Messaggero’, ha sostenuto parlando del vaccino prodotto da Pfizer: “Fa bene anche al morale. È davvero impressionante venire a sapere che il loro vaccino a RNA sia efficace al 90%”. Però ha fatto anche un’altra importante considerazione: “Devono monitorarle ancora a lungo per capire se la protezione sarà duratura. Ci sarà bisogno anche di capire se gli anziani sono coperti o hanno bisogno di un richiamo”. In sostanza, sicuramente il vaccino sarà l’unica arma per combattere Sars-CoV-2, ma “vista la velocità con la quale si sta lavorando, avrà bisogno di messe a punto, ma è la nostra unica arma”.

Il dottor Michael Houghton sostiene quindi: “Dobbiamo essere consapevoli, a nostra volta, che ci aspettano altre epidemie. E dobbiamo essere davvero preparati per la prossima pandemia, che potrebbe essere pericolosa come quella di Covid-19”. Per tale ragione lancia infine un importante appello per il futuro: “Dobbiamo, da ora, essere pronti a rispondere a nuove emergenze. E lo possiamo essere solo se si finanzia in modo corretto il lavoro degli immunologi, dei virologi e degli infettivologi”.