Morte Maradona, l’accusa dell’avvocato: “Lasciato per ore senza cure”

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L’avvocato di Diego Armando Maradona ha accusato il personale sanitario di essere intervenuto in ritardo nei soccorsi.

diego armando maradona
Marcos Brindicci/Getty Images

Matias Morla, l’avvocato del Pibe de Oro, nonché suo cognato, ha lanciato una dura critica al personale medico attraverso un comunicato pubblicato sui social. Secondo il legale, le cure sanitarie ricevute da Maradona nelle sue ultime ore di vita non sono state all’altezza.

Morla ha sottolineato che l’ambulanza è arrivata presso l’abitazione dell’ex campione argentino con un ritardo eccessivo e che i medici incaricati di prendersi cura di lui hanno avuto delle gravi mancanze. Infatti secondo le indagini sulla morte di Maradona, l’ultima persona ad averlo visto vivo è stato il nipote addirittura 12 ore prima del decesso.

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Il comunicato dell’avvocato di Maradona

L’accusa pubblicata da Matias Morla è diretta e senza giri di parole. “L’ambulanza ha impiegato più di mezz’ora per arrivare, è stata un’idiozia criminale”, ha scritto l’avvocato. E sull’assenza del personale medico nelle ultime ore di Maradona, ha sottolineato: “Rispetto al verbale della Procura di San Isidro, è inspiegabile che per 12 ore non abbia avuto attenzioni o controlli da parte del personale sanitario dedito a questi fini”.

Morla ha spiegato che questi fatti non possono essere trascurati e che si indagherà fino alla fine per scoprire i motivi delle carenze mediche. L’avvocato conclude il comunicato rivolgendosi direttamente al suo amico Diego Maradona: “Sei stato il migliore giocatore della storia e una persona onesta. Riposa in pace, fratello”.

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