Avellino, padre violenta figlia minore e disabile: arrestato

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Avellino, i fatti avvenivano a Summonte. La ragazzina chiedeva aiuto con frasi sconnesse e spogliandosi in luoghi pubblici

Avellino

Un’altra terribile storia di violenza consumata all’interno delle mura domestiche arriva da un piccolo borgo irpino. A Summonte i carabinieri della stazione di Ospedaletto d’Alpinolo, su disposizione del Gip di Avellino, un uomo di 56 anni, padre della ragazzina neanche 14enne, è stato arrestato. Il reato contestato è violenza sessuale aggravata.

La figlia era già affidata ai servizi sociali e per tanto l’arrestato e il nonno avevano minacciato il sindaco della città con una zappa. La vicenda, infatti, non è emersa oggi. La ragazzina in passato aveva provato a manifestare il proprio malessere per le violenze subite e così davanti alla sede comunale aveva urlato frasi apparentemente incomprensibili, spogliandosi.

Vari erano stati vari gli episodi del genere che hanno fatto accendere i riflettori su quello che succedeva in casa anche grazie all’insegnante. Nella Iuliano, la professoressa, aveva scritto al quotidiano Il Mattino come ora riporta la versione web del giornale.

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Avellino, la stessa vittima ha testimoniato

Pubblicato da ANSA Campania su Martedì 1 dicembre 2020 

I carabinieri man mano sono riusciti a ricostruire le agghiaccianti violente che avvenivano nella casa di Summonte dove la vittima viveva con i genito, i fratelli e i nonni paterni. Lei stesse con l’aiuto degli psicologi era poi riuscita a svelare gli orrendi fatti.

Al giornale napoletano l’insegnante aveva raccontato che la ragazzina non parlava e che si esprimeva a gesti. Dopo la denuncia sono iniziate le indagini concrete e la famiglia è stata attenzionata. Sono stati evidenziati condizioni di disagio e promiscuità. La vittime di violenze ora continua a vivere lontana dalla famiglia.

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