Terremoto a Milano, gli esperti dell’Ingv: “È il più forte degli ultimi 500 anni”

Il terremoto di magnitudo 3.9 avvertito ieri a Milano, con epicentro alle porte della città, ha sorpreso anche gli scienziati.

terremoto milano
CHRISTIAN MIRANDA/AFP via Getty Images

È arrivato all’improvviso, come tutti i terremoti, ma una forza simile era inattesa. La scossa avvertita a Milano alle 16.59 del pomeriggio di ieri, giovedì 17 dicembre, ha stupito anche gli scienziati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). L’epicentro del terremoto, con una magnitudo pari a 3.9, è stato individuato a 8 chilometri di profondità a Trezzano sul Naviglio, nell’hinterland milanese. Fortunatamente il sisma è durato solo pochi secondi senza causare né danni né feriti.

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Le parere degli esperti dell’Ingv

Quello di ieri è stato il terremoto con epicentro a Milano più “violento” dell’ultimo mezzo secolo. A dichiararlo è Lucia Luzi, a capo della sezione Ingv della città: “Si tratta di una zona che storicamente non ha mai presentato una particolare sismicità – ha spiegato l’esperta – Per trovare una scossa simile dobbiamo tornare indietro di 500 anni, quando la magnitudo fu di 3.7”.

Secondo il presidente dell’Ingv, Carlo Doglioni, il sisma registrato è di natura alpina: “Sotto i sedimenti di Milano è sepolto il fronte della catena frutto della convergenza tra la Pianura Padana e l’Europa”. L’esperto ha spiegato che tale convergenza è molto lenta e di poco rilevabile: “Questa velocità generalmente non provoca grandi terremoti, almeno in epoca storica non ne conosciamo”.

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A Milano si è verificato dunque un fenomeno insolito, considerando che la città si trova nella zona tre della classificazione sismica ed è quindi a “rischio basso”. Come ricordato dagli esperti dell’Ingv, in passato si erano verificati terremoti più importanti ma in zone limitrofe: a Monza nel 1936 con una magnitudo 5 e nel confine col Piemonte con una magnitudo pari a 4.6.

 

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