Virginia Raggi assolta, l’affondo contro il M5S: “Solitudine politica”

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La sindaca di Roma Virginia Raggi ritenuta innocente anche in secondo grado per la vicenda di Renato Marra

Raggi assolta

Assolta per la seconda volta. La sindaca di Roma Virginia Raggi viene giudicata innocente anche nel secondo grado di giudizio in merito alla vicenda Marra. La fine del processo d’appello è però per la prima cittadina romana anche occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti del (o per lanciarlo al) proprio schieramento politico.

La Raggi all’uscita dell’aula ha dichiarato alla stampa che è una vittoria del suo staff e delle persone che le sono state accanto in quattro anni di “solitudine politica ma non umana”. Ogni riferimento a cose o persone ovviamente non è per nulla casuale. Ha invitato molte persone a riflettere “anche e soprattutto all’interno del Movimento 5 Stelle”.

Respinge chi oggi vuole salire sul carro di vincitori con parole usate solo per il caso, di circostanza, dopo che per anni non è stata detta nulla. “Chi ha la coscienza a posto – dice – non si offenderà delle mie parole”.

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Virginia Raggi assolta, qual è l’accusa

Tutto cominciò quattro anni fa come oggi la sindaca ha ricordato nelle sue dichiarazioni dopo la sentenza che l’ha assolta dall’accusa di falso documentale. All’epoca fu nominato Capo del Dipartimento Turismo Renato Marra, fratello dell’ex capo del personale al Comune Raffaele.

Anche in primo grado la sindaca fu assolta anzi, fu considerata vittima di raggiro da parte di Raffaele Marra – condannato per abuso d’ufficio –  che aveva in qualche modo favorito la nomina del fratello. Nel processo d’appello la Procura aveva chiesto dieci mesi di reclusione.

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La difesa della sindaca si è basata sul fatto che lei fosse ignara che dietro la nomina ci fosse stato qualcosa di poco limpido. Agli atti c’è un messaggio che la Raggi aveva inviato a Raffaele Marra dicendogli che lei doveva essere informata dell’aumento dello stipendio del fratello perché questa cosa l’avrebbe messa in difficoltà.