Svolta storica in Argentina: l’aborto diventa legale

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In Argentina l’aborto è ora legge. Il Senato approva la norma dopo la Camera: esulta il popolo fuori al Parlamento

Argentina aborto
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Svolta storica per l’Argentina. La battaglia sull’aborto portata avanti degli ultimi anni dal governo guidato da Alberto Fernandez è vinta. Come aveva già fatto la Camera anche il Senato ha approvato la norma che legalizza l’aborto. Due anni fa la legge si era fermata proprio al Senato dopo il primo via libera.

Il nodo era l’obiezione di coscienza che nella nuova legge è stato introdotta. Per le donne argentina sarà possibile interrompere la gravidanza entro la 14esima settimana, oltre sono previste delle pene. Tra gli obiettivi delle legge non solo dare maggiori libertà alle donne se portare avanti o meno una gravidanza ma come ha detto salvaguardare anche la “salute pubblica“.

Il capo del governo ha infatti affermato che secondo alcuni dati dal 1983 ad oggi nel paese sono morte circa tremila donne durante gli aborti clandestini o per conseguenze di essi.

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Argentina, aborto legale: ancora proibito in alcuni Stati Sudamericani

Con trentotto voti a favore, ventinove contrari e uno astenuto in Senato argentino approva la legge sull’aborto. Tantissime le persone che hanno accolto con gioia la notizia all’esterno del Palazzo del Congresso. È uno dei pochi Stati sudamericani a legalizzarlo. Infatti sono ancora molti i Paesi che lo proibiscono e puniscono le donne che non portano a termine la gravidanza.

Se in alcuni l’aborto è consentito in specifici casi come in Brasile (solo se la donna è stata stuprata o se la gravidanza mette a rischio la sua vita), nella Repubblica Dominicana e in El Salvador è proibito in ogni caso. Consentito in alcuni Stat del Messico e nella capitale.

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L’unica controcorrente tra gli Stati del Centro-Sud America è Cuba che ha consentito l’aborto anni prima di molti Paesi ritenuti all’avanguardia nel campo dei diritti: sull’isola è consentito abortire legalmente dal 1965.