Omar Pedrini, la malattia del cantante: “Controlli ogni 6 mesi”

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Come sta l’ex leader dei Timoria, Omar Pedrini, la malattia del cantante e la sua nuova vita: “Controlli ogni 6 mesi”.

(screenshot video)

La malattia cardiaca di Omar Pedrini, ex cantante dei Timoria, lo costringe a fare controlli continui: era l’8 giugno del 2004 quando ebbe il primo malore. La sua carriera era all’apice, grazie anche a una fortunata partecipazione a Sanremo. Nel giro di pochi istanti, tutto cambia. Ha raccontato qualche tempo fa a ‘Verissimo’: “Mi tagliarono i vestiti. Il primo intervento durò 10 – 12 ore, l’ultimo 16. Questo è stato più pericoloso, c’era una grossa mortalità”.

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Dal malore alla nuova vita: il racconto di Omar Pedrini

Il cantante si salva ma la sua vita cambia per sempre: “Avevo un figlio e gli affetti che mi tenevano vivo. Mi sforzavo di vivere. Mi dicevo per non perdermi d’animo ‘Farò diventare le mie passioni il mio lavoro’. Ero molto depresso, vedevo tutto con un velo davanti agli occhi. In quel momento, non ti rendi conto di quanto sia bello svegliarsi, essere vivi, fare una passeggiata. Quello l’ho capito in ospedale”. Dopo l’operazione al cuore, Omar Pedrini è costretto a controlli continui, uno ogni sei mesi.

Al suo fianco, c’è sempre la moglie Veronica Scalia e ci sono i suoi due figli. Ma grande forza l’ha trovata anche nella fede. Importante è stato in questo il suo ruolo in “Un Aldo qualunque”, pellicola nella quale interpreta un prete rock. Nel film, il cantante intona una versione davvero particolare del “Symbolum ’77”. Racconta Omar Pedrini: “Ogni giorno vedevo il crocifisso, chiamavo Gesù il padrone di casa e pian piano ho trovato la fede. Quando ho ritrovato Cristo è stato molto importante, una delle cose più trasgressive che un cantante rock potesse fare”.