Una vera e propria strage si è verificata nella notte di Capodanno a Roma, in particolare nella zona tra la Stazione Termini e Via Nazionale, dove sono morti migliaia di uccelli: i motivi del disastro ecologico
Il primo giorno del 2021 riserva un’amara sorpresa ai cittadini di Roma che si sono svegliati, in particolare nella zona tra la Stazione Termini, Via Cavour, Via Nazionale e Via di San Vitale con uno spettacolo orribile.
Si tratta di un tappeto di uccelli morti, “i passeracci che so usignoli” citati da Antonello Venditti in “Roma Capoccia”. Migliaia le carcasse di volatili trovati morti in strada. Le foto e i video della strage stanno facendo il giro del web, in particolare su Facebook e Twitter dove gli hashtag #Uccelli #Roma stanno, purtroppo, spopolando.
Ma quali sono i motivi di questa vero e proprio disastro ecologico? Lo spiega, in una nota ufficiale, la LIPU la Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli. Il primo e scatenante motivo sono ovviamente i botti di Capodanno che, nonostante, le ordinanze e le restrizioni si sono dipanati, copiosi in tutta la Capitale. Molti uccelli sono letteralmente morti di paura.
Il secondo motivo, ancora più straziante è che gli uccelli disorientati ed impauriti dai botti hanno iniziato a volare all’impazzata scontrandosi tra di loro, spesso ad alta velocità. Il terzo motivo è strettamente legato ai precedenti. La paura per i botti e il volo impazzito hanno spesso portato i volatili a colpire i fili dell’alta tensione nonché quelli dei tram che nella zona di Termini sono ancora attivi.
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Meno probabile, sottolinea infine la LIPU, che siano stati colpiti da petardi o colpi di pistola “Ci vorrebbe un cecchino”, spiegano i volontari dell’associazione contattati da diversi cittadini alle 2 di notte quando la strage era già compiuta. Segnalazioni simili a quanto accaduto a Termini si registrano in tutta Roma. Un disastro ecologico che non avrà colpevoli ma solo vittime innocenti.
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