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Politica

Nuovo Dpcm, stretta sui criteri per la zona rossa: la proposta dell’Iss

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Simone Cadoni

Dopo l’abbassamento della soglia dell’Rt per stabilire il posizionamento delle Regioni nelle tre fasce di colore, l’Iss propone di restringere ulteriormente i parametri per far scattare la zona rossa.

MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images

Nuova stretta del governo in arrivo per contenere i contagi ed evitare la terza ondata del Covid-19 in Italia. Nei prossimi giorni sarà varato dall’esecutivo il nuovo Dpcm che andrà a sostituire quello valido fino al 15 gennaio. Dopo l’abbassamento della soglia dell’Rt per determinare il posizionamento dei territori nelle tre fasce di colore, si ragiona in merito a un’eventuale ulteriore restrizione dei criteri per far scattare la zona rossa.

Nel frattempo fino a venerdì 15 gennaio tutte le Regioni italiane saranno in zona gialla, eccezion fatta per Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto che saranno in fascia arancione, come stabilito nell’ultima ordinanza firmata dal ministro della Salute. “Dobbiamo tenere il massimo livello di attenzione – ha spiegato Roberto Speranza – perché il virus circola molto e l’indice del contagio è in crescita”.

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La nuova proposta dell’Iss per decretare la zona rossa

In merito alla nuova stretta del prossimo Dpcm che entrerà in vigore dal 16 gennaio, l’Istituto Superiore di Sanità ha avanzato al governo una proposta che sarebbe già stata condivisa dal Comitato Tecnico Scientifico e che dovrebbe essere sottoposta a breve alle Regioni nel corso del prossimo vertice. L’incontro tra esecutivo, governatori, Anci e Upi è al momento fissato per la mattina di lunedì 11 gennaio.

La possibile nuova stretta per decretare la zona rossa nelle Regioni riguarda il numero di contagi per abitanti: se l’incidenza settimanale dei casi sarà superiore a 250 ogni 100mila abitanti allora scatterà automaticamente la fascia di colore più rigorosa. La proposta nasce per non far saltare il contact tracing nei territori: l’ideale per bloccare l’incremento dei contagi nel Paese sarebbe quello di non superare i 50 casi ogni 100mila abitanti.

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Considerando i dati dell’ultimo monitoraggio della cabina di regia, con l’abbassamento dei parametri relativi all’incidenza dei contagi per il Veneto dovrebbe scattare in modo automatico la zona rossa, poiché nell’ultima settimana ha avuto circa 454 casi per 100mila abitanti. A rischio anche Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche, abbastanza vicine alla soglia limite dei 250 casi ogni 100mila abitanti.

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